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10:56 19 Luglio 2019
Bombariere russo Tu-95MS attacca i terroristi in Siria

Idlib, Forze aerospaziali russe annientano gruppo di terroristi su richiesta di Turchia

© Sputnik . Ministry of defence of the Russian Federation
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Ankara ha chiesto aiuto a Mosca per garantire la sicurezza del proprio esercito dopo che un gruppo di terroristi aveva attaccato un le truppe turche a Idlib, Siria. L’esercito russo ha lanciato quattro bombe.

Le Forze aerospaziali della Russia in Siria hanno effettuato il lancio di 4 bombe per colpire i terroristi che avevano attaccato la base delle Forze armate della Turchia a Idlib e sono riuscite ad annientare un grosso gruppo di guerriglieri. Lo ha comunicato ai giornalisti il Ministero della Difesa russa giovedì.

“Secondo le coordinate indicate dalla parte turca, gli aerei delle Forze aerospaziali della Russia hanno effettuato il lancio di quattro bombe”, ha dichiarato il Ministero.

Nelle località adiacenti sono quindi stati “annientati numerosi gruppi di terroristi e le posizioni d’artiglieria dalle quali si erano effettuati gli spari diretti alla base d’osservazione turca”.

La stretta collaborazione del comando russo e turco in Siria nell’ambito nella lotta contro i gruppi terroristici continuerà, ha sottolineato il Ministero della Difesa.

La richiesta di Ankara

Dopo l’attacco ai danni delle truppe turche, Ankara si è rivolta a Mosca chiedendo il suo aiuto per garantire la sicurezza del proprio esrcito.

Mercoledì era stato dichiarato che su iniziativa della parte russa e con la mediazione di Russia e Turchia era stato siglato un accordo sulla chiusura del fuoco nel territorio della zona di de-escalation di Idlib a partire da mezzanotte del 12 giugno. Secondo il maggior generale Viktor Kupčišin, che presiede il Centro russo per la riconciliazione siriana, grazie all’accordo si è registrata una notevole diminuzione degli spari da parte dei gruppi armati illegali.

Le quattro zone di de-escalation sono state stabilite in Siria da un accordo raggiunto a maggio 2017 durante le trattative condotte ad Astana dai rappresentanti di Russia, Iran e Turchia. Nel 2018 il territorio di tre zone di de-escalation è passato sotto il controllo di Damasco. La quarta zona, situata nella provincia di Idlib e in parte delle provincie vicine di Latakia, Hama e Aleppo, continua a non sottomettersi al governo della repubblica e gran parte di essa è sotto il controllo dei terroristi del gruppo Fronte al-Nuṣra, organizzazione illegale in Russia e altri paesi.

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Tags:
Crisi in Medio Oriente, Terrorismo, Siria, Russia, Turchia
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