02:11 14 Novembre 2019
Razzo vettore Falcon-9 di SpaceX con satellite Starlink

Gli astronomi: i satelliti SpaceX sono di “grande intralcio” alle osservazioni scientifiche

© AFP 2019 / SPACEX
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I satelliti del sistema Starlink di SpaceX non solo provocheranno voci su presunti UFO, ma ostacoleranno anche le osservazioni astronomiche più serie a causa della luminosità sorprendentemente elevata. Lo ha dichiarato l’American Astronomical Society (AAS).

“Un cielo notturno limpido interessa non solo agli astronomi, ma anche a tutte le persone che amano ammirare la magnificenza dell’Universo. Quindi la sua degradazione non solo ostacolerà le nostre osservazioni, ma avrà molte altre conseguenze negative. Spero che le nostre trattative con SpaceX ci aiuteranno a neutralizzare questo problema”, ha dichiarato Jeffrey Hall, uno dei dirigenti AAS.

I primi progetti per il lancio della costellazione di satelliti Starlink, finalizzato alla creazione di una rete globale ad alta velocità, sono stati annunciati già nel 2015 da Elon Musk, fondatore e CEO di SpaceX. Secondo la concezione dell’imprenditore, la startup spaziale americana lancerà in orbita circa 12 mila satelliti con diverse lunghezze d’onda.

Questa idea è stata accolta con scetticismo da parte della società internazionale scientifica e commerciale e ha provocato le numerose preoccupazioni legate al fatto che le sonde Starlink gireranno attorno alla Terra a una vicinanza record al nostro pianeta, quasi toccando l’atmosfera. Il malfunzionamento di uno o più satelliti, temono i critici di Musk, potrebbe causare problemi molto gravi per la Stazione Spaziale Internazionale o per le altre sonde a bassa orbita.

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Gli astronomi hanno mosso nei confronti del progetto Starlink ancora più critiche. Sia l’Unione Astronomica Internazionale che l’Osservatorio Radioastronomico Nazionale USA hanno criticato a più riprese il progetto ancor prima del lancio, temendo che le sonde possano interferire con le osservazioni e aumentare l’inquinamento luminoso del cielo.

Queste paure, constata l’AAS, sono state completamente confermate dal lancio della prima partita di 60 sonde Starlink, avvenuto a maggio. Le prime osservazioni mostrano una luminosità ben più elevata di quanto previsto dagli specialisti di SpaceX, raggiungendo addirittura il livello di luminosità di molti gruppi di galattiche e accumuli stellari.

L’AAS ritiene che il lancio del sistema Starlink ostacolerà non solo le osservazioni ottiche, ma anche quelle di altro tipo. In particolar modo i segnali tramite i quali i satelliti di Musk “comunicano” tra di loro disturberanno il lavoro dei radiotelescopi terrestri e spaziali, che seguono i processi in atto nelle galassie lontane.

Megan Donahue, presidente dell’AAS, ha detto che ora gli studiosi stanno elaborando una strategia per neutralizzare questi intralci e conducendo trattative con gli ingegneri e i dirigenti di SpaceX. Musk avrebbe già promesso, tra le altre cose, di coprire i nuovi satelliti con una vernice speciale che li renda meno visibili all’occhio umano.

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Tags:
Satellite, Astronomia, SpaceX, Elon Musk
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