16:36 24 Gennaio 2021
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La piattaforma di video giochi online Steam ha annunciato un simulatore di rapporti intimi con “il più grande dittatore di tutti i tempi”: Iosif Stalin.

“Violenza, scene di nudo e sangue” è quello che promette lo studio di programmazione russo Boobs Dev per il suo nuovo progetto “Sex with Stalin” (“sesso con Stalin”). Il protagonista nel quale dovrà immedesimarsi il giocatore è un giovane viaggiatore nel tempo che dai nostri tempi finisce nello studio di Stalin. Gli ideatori del gioco per adulti promettono di far vedere al Generale dei generali cosa sono “la vera forza maschile e l’amore”.

“Socializzate con Stalin, scoprire i suoi segreti più reconditi! Dategli consigli e aiutate il leader a regnare su tutto il mondo!” dice la descrizione del gioco.

Il lancio del gioco è previsto per il 10 ottobre 2019. È già noto che il videogioco sarà per un solo giocatore.

Il progetto di Boobs Dev è stato realizzato dal programmatore di videogiochi Georgij Kukhtenkov, che si era già distinto per alcuni piccoli giochi indie, tra cui Boobs Saga nello stile del fantasy erotico. Su Steam sono presenti già cinque giochi di Boobs Dev.

Sputnik ha contattato Kukhtenkov per scoprire i dettagli.

- Cosa la ha spinta a dirigersi verso un’altra tematica, non fantasy, ma storica?

- Sa, in realtà questa tematica la ritengo più fantasy: è un gioco e le vicende avvengono in un universo inventato. Esiste una tecnica nella letteratura fantasy chiamata “viaggio accidentale”, che si verifica quando il personaggio viene improvvisamente trasportato nel passato o in una realtà alternativa. Ma non lo si deve confondere con “l’effetto farfalla”: a differenza di quest’ultimo, (nel viaggio accidentale, ndr) le scelte del giocatore e il suo comportamento non cambiano il corso della storia. O, come nel mio progetto, “quello che accade nello studio di Stalin, resta nello studio di Stalin".

- Perché come protagonista è stato scelto proprio il generale dei generali? Il gioco è indirizzato ai suoi ammiratori o a quelli che lo odiano? O semplicemente agli amanti della “storia alternativa”?

- A quelli che hanno sentito parlare di Stalin e semplicemente che sono interessati al progetto. Spero che non deluderà nessuno.

- Nel gioco c’è un modo per evitare “contatti ravvicinati” con Iosif Stalin?

- Certo che c’è, e anche più di uno! La trama è assolutamente non lineare e il finale si forma direttamente a partire dalle decisioni del giocatore.

- Il gioco è adattato per il pubblico anglofono?

- Siccome il lancio avverrà solo ad ottobre, il gioco deve ancora passare attraverso il processo di miglioramento e introduzione di tutte le integrazioni necessarie, tra cui la traduzione in inglese. In generale cercheremo di attrarre un pubblico il più vasto possibile e non solo anglofono.

- Abbiamo letto dei suoi rapporti complicati con il servizio Steam, molto attento per quanto riguarda i contenuti per adulti. Quali difficoltà ha incontrato?

- Di difficoltà ce ne sono state molte e diverse, ne ho parlato nel mio blog e scritto nei siti di informazioni: spesso ci sono problemi legati alla moderazione, all’ottimizzazione dei giochi, a un’assistenza tecnica scorretta. Ma il problema maggiore è che il progetto è capitato proprio nel periodo in cui Steam stava riguardando la sua politica rispetto ai giochi per adulti. Come vedete, l’esito è stato positivo.

Nel frattempo in Russia c'è chi propone già di vietare il gioco. Questa la richiesta del presidente del partito “Comunisti di Russia”, Maksim Surajkin, che ha intenzione di rivolgersi alla procura in quanto ritiene che il gioco sembri una perversione totale e sia punibile ai sensi di diversi articoli del Codice penale.

“Qualsiasi cosa pensiamo di Stalin, è un attivista statale che personifica una grande epoca del nostro paese. Scendere a queste porcherie non è accettabile per nessuno. Ci si deve rivolgere alla procura perché questa conduca un’analisi del giorno, in quanto i giochi sono indirizzati ai giovani”, ha dichiarato il politico.

Il bisnipote del leader sovietico, Jakov Džugašvili, invece, non vede niente di male nel lancio del gioco “Sex with Stalin”. Inoltre a metà aprile Džugašvili ha definito “degenerati” coloro che approvano la politica di Stalin, commentando così i risultati del sondaggio secondo il quale il 51% dei cittadini russi proverebbe ammirazione per il leader sovietico.

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Tags:
URSS, gioco, Stalin
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