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19:29 22 Ottobre 2019

Neopresidente della Lettonia non sostiene demolizione monumento sovietico

© Sputnik . Sergey Melkonov
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Allo stesso tempo Egils Levits ha proposto di erigere un monumento vicino in onore dei combattenti contro "l'occupazione sovietica".

Il presidente neoeletto della Lettonia Egils Levits non sostiene l'idea di demolire il monumento ai soldati sovietici liberatori di Riga dagli invasori nazisti. Tuttavia, accanto a questo monumento vorrebbe erigere un monumento in onore dei combattenti contro "l'occupazione sovietica", ha affermato il capo di Stato lettone.

"Penso che la demolizione di monumenti politici sia una questione di natura rivoluzionaria, ad esempio abbiamo demolito i monumenti a Lenin in tutte le città, non ce ne sono più, molti altri monumenti simili sono stati demoliti. Il pensiero rivoluzionario è giusto, questa è la volontà emotiva del popolo e una sua decisione politica, ma oggi viviamo in uno Stato indipendente da molto tempo e dobbiamo guardare con calma ma in modo coerente alla nostra storia. Non penso che sia una situazione in cui dobbiamo demolire il monumento", ha dichiarato alla radio Baltkom.

Allo stesso tempo, a suo avviso, varrebbe la pena erigere un altro monumento vicino al monumento ai soldati sovietici liberatori di Riga, che racconta l'altra faccia della fine della Seconda Guerra Mondiale in Lettonia.

"La mia idea, che può essere discussa, è che nello spazio libero vicino al monumento è possibile erigere un altro monumento, di parte opposta, ad esempio per le vittime dell'occupazione sovietica e per quelli che si opponevano, in modo che questo complesso formi una sorta di continuità con il primo monumento, penso che sarebbe una buona decisione."

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Tags:
Russofobia, Società, Storia, URSS, Paesi Baltici, Lettonia
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