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06:32 26 Agosto 2019

Pompeo: USA pronti a firmare nuovo accordo sul nucleare con Iran

© AP Photo / Amr Nabil
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Washington otterrà la garanzia che l’Iran non avrà mai l’arma nucleare, ha dichiarato il segretario di stato statunitense Mike Pompeo.

Gli Stati Uniti sono pronti a siglare un nuovo accordo con l’Iran per garantire che questo non crei l’arma nucleare. Lo ha annunciato Mike Pompeo in un’intervista pubblicata lunedì dal giornale tedesco Rheinische Post.

“Garantiamo che l’Iran non si impossesserà mai dell’arma nucleare. Siamo pronti a firmare con l’Iran un accordo se loro saranno disposti a garantire che non svilupperanno le possibilità di costruire l’arma nucleare, che è una minaccia per la pace”, ha detto il segretario di stato USA.

Relativamente all’accordo siglato nel 2015, Pompeo ha detto che secondo il presidente americano Donald Trump il patto sta conducendo “direttamente” alla creazione dell’arma nucleare da parte degli iraniani. “E io la penso allo stesso modo. Non lo si può accettare, per questo noi siamo usciti dall’accordo”, ha aggiunto Pompeo.

“Inoltre non possiamo ignorare il fatto che dall’Iran vengano anche altre minacce proprio in Germania, al centro dell’Europa. Il programma missilistico iraniano si sta sviluppando, ovunque nel mondo l’Iran colloca i membri del movimento Hezbollah, effettua attacchi in Europa”, ha affermato il segretario di stato USA, secondo il quale “l’accordo sul nucleare non ha cambiato niente”.

Pompeo conta sul fatto che le sanzioni imposte dagli Stati Uniti spingeranno l’Iran a cambiare la sua strategia politica e sedersi al tavolo delle trattative. “Ci aspettiamo che l’Iran lo faccia. Il presidente Trump ha detto molte volte che se l’Iran lo sarà, anche noi saremo disposti a ripristinare le trattative”, ha detto Mike Pompeo.

Secondo lui grazie alle sanzioni le forze che sostengono l’Iran hanno molto meno risorse militari di prima: “le risorse stanno diventando sempre meno”, ritiene.

La situazione dell’accordo sul nucleare

A maggio 2018 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Washington si sarebbe ritirata dall’accordo sul nucleare (PACG) del 2015. Ha anche ordinato il ripristino di tutte le sanzioni contro il paese, comprese quelle secondarie, vale a dire, in relazione ad altri paesi che concludono affari con l'Iran. Gli Stati Uniti hanno reintrodotto parte delle sanzioni contro l'Iran il 7 agosto. Washington ha dichiarato il suo obiettivo di portare l'esportazione del petrolio iraniano a zero e ha esortato gli altri paesi a non portare avanti alcuna collaborazione con l’Iran in questo campo.

A maggio 2019, un anno dopo l’uscita degli USA dal patto, il presidente dell’Iran Hassan Rouhani ha ufficialmente interrotto l’esecuzione di alcuni obblighi stabiliti del PACG. Washington ha imposto pesanti sanzioni contro settori chiave dell'economia iraniana con l’intento di far cambiare atteggiamento a Teheran. Gli Stati Uniti hanno anche incluso il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (i Pasdaran) nell’elenco delle organizzazioni terroristiche. In risposta, l'Iran ha fatto la stessa cosa con il Comando Centrale delle Forze Armate degli Stati Uniti (CENTCOM).

Il 29 maggio Rouhani ha dichiarato che Teheran non esclude la possibilità di avviare le trattative con gli USA se Washington osserverà le condizioni stabilite dal PACG. L’ Ayatollah Ali Khamenei, leader spirituale iraniano, ha in seguito sottolineato che secondo lui le trattative con Washington non portano altro che danni.

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Mike Pompeo, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Nucleare, Iran, USA
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