13:47 17 Novembre 2019

Brasile annulla invito ad ambasciatrice di Guaidó a causa di possibili colloqui con Maduro

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L'affronto è arrivato quando i media locali brasiliani hanno riferito che un certo numero di ex consiglieri militari desiderava proseguire un dialogo con il presidente venezuelano Nicolas Maduro. L'ambasciatore de jure venezuelano continua a svolgere le sue funzioni nella capitale brasiliana, Brasilia.

Il Brasile ha revocato l'invito all'inviato del leader venezuelano dell'opposizione, Juan Guaidó, a presentare le sue credenziali diplomatiche, ha dichiarato venerdì l'inviato.

L'ambasciatrice di Guaidó, Maria Teresa Belandria, ha respinto la convinzione che il ritiro dell'invito potrebbe indicare che ci sia qualche cambiamento nella posizione del governo brasiliano. Tuttavia, ha confermato ai giornalisti che le sia stato annullato l’invito.

"La ricezione o meno delle lettere di accreditamento sarà valutata in un momento più conveniente", ha commentato il portavoce presidenziale del Brasile, il generale Otavio Rego Barro, aggiungendo che Belandria è la rappresentante del "presidente legittimo" del Venezuela e ha negato che l’invito fosse stato ritirato.

La Belandria era stata invitata a presentare le sue credenziali al palazzo presidenziale insieme agli inviati degli altri paesi, prima che il governo riconsiderasse l’invito all'improvviso.

Secondo un rapporto dei giornali brasiliani Folha de S.Paulo e O Globo, il governo di Bolsonaro ha cancellato il suo invito perché i consiglieri ex militari cercano trattative con Maduro. Nel frattempo, le credenziali dell'ambasciatore venezuelano legittimo non sono state revocate.

"Hanno capito che il Brasile deve fare i conti con la realtà, ovvero che Maduro non sta andando da nessuna parte in questo momento e, anche se se ne andrà, Guaidó non diventerà presidente e probabilmente un generale prenderà il suo posto", ha detto a Reuters Oliver Stuenkel, professore di relazioni estere alla Getulio Vargas Foundation di San Paolo.

Il nuovo presidente di destra del Brasile, Jair Bolsonaro, si era schierato con gli Stati Uniti con le sue aspre critiche a Guaido e, secondo quanto riferito, i consiglieri Trump lo avevano spinto ad assumere una linea più dura su Maduro, suscitando preoccupazioni sul possibile dislocamento delle truppe USA in Brasile. Rispecchiando queste preoccupazioni, il diplomatico brasiliano Paulo Roberto de Almeida ha osservato con decisione che il riconoscimento dell'inviato di Guaidó"non era mai stato accettato dai militari, che avevano posto il veto all'idea di una base americana in Brasile sin dal primo giorno".

Una crisi politica infuria in Venezuela da gennaio, quando il leader dell'opposizione Juan Guaidósi è proclamato presidente ad interim. Washington e i suoi alleati occidentali hanno appoggiato Guaidó, mentre Maduro, a sua volta, ha accusato gli Stati Uniti di tentare di organizzare un colpo di stato per instaurare Guaido come burattino e appropriarsi delle ricche risorse naturali del Venezuela.

Russia, Cina, Bolivia, Turchia e un certo numero di altri paesi hanno espresso il loro sostegno a Maduro come presidente legittimo del paese latinoamericano.

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Ambasciata, Venezuela, Situazione in Venezuela, Juan Guaidó, Brasile, Brasilia
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