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21:47 20 Luglio 2019
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Le Figaro: la polizia francese si sente tradita dal governo

© REUTERS / Charles Platiau
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Una intervista del procuratore di Parigi, in cui ha promesso di considerare i casi di abuso di potere della polizia durante le rivolte dei gilet gialli, ha causato indignazione tra le forze dell'ordine. I rappresentanti sindacali credono che il governo li abbia lasciati in balia dei giornalisti, spesso riferendo fatti scioccanti senza contesto.

"I poliziotti saranno processati" con questo titolo venerdì è stata pubblicata l'intervista con il procuratore di Parigi Remy Heitz per Le Parisien e ha fatto infuriare molti dei rappresentanti delle forze dell’ordine, afferma Le Figaro. Alla domanda sull'indagine su otto casi di brutalità da parte della polizia, Heitz ha dichiarato che ogni fascicolo sarebbe stato "attentamente considerato", che alcuni sarebbero stati chiusi e che i responsabili dei casi più gravi di violenza sarebbero stati "portati in tribunale prima della fine di quest'anno".

Tuttavia, secondo l'opinione della testata francese, tali affermazioni non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco. "Hanno aspettato che i gilet gialli si calmassero per consegnare i nostri colleghi alla giustizia” ha detto indignato Frederic Lagash, rappresentante generale dell'unione della polizia Alliance. “Tali parole suggeriscono pene successive, che sono in conflitto con la presunzione di innocenza. I miei colleghi sono su tutte le furie  e credono di essere stati traditi e abbandonati". Patrice Ribeiro, segretaria generale del sindacato Synergie-officiers, ha invitato la giustizia a "non essere guidata dai media" nel valutare immagini che espongono agenti di polizia e possano essere prese fuori dal contesto.

Come osserva il quotidiano, nella sua intervista il pubblico ministero ha accuratamente evitato di parlare di "violenza della polizia" e ha anche sottolineato che "per sei mesi le forze dell'ordine hanno sperimentato una brutale aggressione, ma sono state in grado di mantenere la calma", e la Repubblica "dovrebbe essere particolarmente grata" per tale lavoro. Da parte sua, David Le Bars, segretario generale dell'unione dei commissari, chiede di fare una linea tra la convocazione e la condanna. "Se vengono commessi atti inaccettabili, è normale che la polizia sia convocata a spiegarsi. Ciò consentirà di fermare eventuali controversie sulla cosiddetta impunità, che i funzionari governativi presumibilmente utilizzano”, cita la sua opinione Le Parisien.

© AFP 2019 / BELGA/ Laurie Dieffembacq

In un'intervista, Remy Heitz ha avvertito che né nasconde i fatti di violenza né li sottovaluta. Secondo lui, al momento, 174 fascicoli sono stati presentati contro le forze dell'ordine, e quasi tutti sono stati trasferiti all'Ispettorato generale della Polizia nazionale (IGPN). L'edizione francese riporta che, in generale, 57 procedimenti sono pendenti presso l'Ufficio del Procuratore di Parigi e che le autorità hanno scelto immediatamente di assumere una dura posizione su questo tema. La portavoce del governo Sibeth Ndiaye ha affermato in modo inequivocabile sul canale televisivo LCI: "Al fine di garantire a tutti i francesi che il comportamento della polizia sarà esemplare sotto tutti gli aspetti, è necessario punire i colpevoli in caso di uso non autorizzato o eccessivo della violenza da parte della polizia".

In conclusione, Le Figaro osserva che gli otto casi più gravi di brutalità della polizia includono della perdita di un occhio del membro dei gilet gialli Jerome Rodriguez e degli atti di violenza nel ristorante Burger King. Secondo il ministero dell'Interno francese, dall'inizio del movimento, le forze dell'ordine hanno mantenuto l’ordine durante circa 50.000 azioni di protesta e blocchi stradali.

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