17:20 02 Dicembre 2020
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ll ministro degli Affari Esteri russo Sergej Lavrov ha commentato le preoccupazioni del Giappone rispetto alle attività militari della Russia presso le Isole Curili. Su questo tema i due paesi hanno svolto trattative con i rispettivi ministri della Difesa e degli Esteri.

Secondo Lavrov tali preoccupazioni sono state espresse dal ministro degli Affari Esteri giapponese Tarō Kōno.

“In risposta abbiamo confermato la nostra posizione, ossia che le forze armate russe lavorano in territori sotto la propria sovranità come stabilito sulla base del diritto internazionale”, ha dichiarato Lavrov.

Il 30 maggio a Tokyo ha avuto luogo il quarto round delle consultazioni tra i ministri della Difesa e degli Affari esteri della Russia e del Giappone in formato 2+2.

Il Governo giapponese ad aprile ha protestato contro l’effettuazione di una serie di esercitazioni militari da parte delle forze armate russe nel territorio meridionale delle Isole Curili.

Di tali esercitazioni, svolte dal 4 al 12 marzo, Mosca aveva dato notifica a Tokyo in data 2 marzo. Le proteste della parte giapponese hanno avuto luogo il 13 marzo e si sono ripetute il 2 aprile in occasione dell’incontro tra il vice ministro degli Esteri russo Vladimir Titov e del suo collega giapponese Takeo Akiba. Altri messaggi di protesta sono arrivati a Mosca tramite l’Ambasciata del Giappone in Russia.

Le Isole Curili sono un arcipelago situato tra l'estremità nordorientale dell'isola giapponese di Hokkaidō e la penisola russa della Kamčatka. Tokyo considera suoi territori le isole Kunašir, Iturup, Šikotan e parte dei territori sulla catena montuosa delle Curili inferiori, giustificando la sua posizione in virtù del primo accordo russo-giapponese del 1855. Tuttavia alla fine della Seconda Guerra Mondiale le isole sono passate all’Unione Sovietica.

Nel 2018 il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro giapponese Shinzō Abe hanno accordato l’avvio di trattative finalizzate alla stipulazione di un accordo basato sulla Dichiarazione comune sovietico-giapponese del 1956 mettendo sul tavolo la possibile restituzione al Giappone delle due isole Khabomai e Šikotan, ma non precisandone le condizioni.

A febbraio i media giapponesi hanno riportato che il Giappone vuole cambiare strategia nelle trattative con la Russia per firmare finalmente un trattato di pace, ma a marzo fonti nell’amministrazione di Putin hanno rivelato che Mosca non ha intenzione di restituire le Isole Curili a Tokyo in quanto le parti non hanno trovato un accordo sulle condizioni.

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Isole Curili, Russia, Giappone
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