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19:39 23 Ottobre 2019
Mikhail Gorbachev e Ronald Reagan visti dopo aver firmato il Trattato INF, l'8 dicembre, 1987

Putin presenta alla Duma progetto di legge per sospendere il trattato INF

© AP Photo / Bob Daugherty
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Il presidente russo ha presentato alla Duma di Stato un progetto di legge sulla sospensione del trattato sulla liquidazione dei missili a corto e medio raggio (INF). Lo ha comunicato giovedì il presidente della Duma Vjačeslav Volodin.

“Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha presentato alla Duma di Stato un progetto di legge federale sulla sospensione da parte della Federazione Russa della validità del Trattato tra URSS e USA sulla liquidazione dei missili a corto e medio raggio”, ha dichiarato Vjačeslav Volodin, presidente della Duma.

“Nel giro di un’ora il Consiglio della Duma di Stato discuterà questo progetto di legge e determinerà i tempi necessari alla relativa esaminazione”, ha aggiunto Volodin.

Il presidente della Duma ha inoltre spiegato che il progetto di legge prevede che il presidente possa in seguito decidere di ripristinare la validità del trattato. Il documento entrerà in vigore al momento della pubblicazione ufficiale.

Il trattato INF

Il trattato INF (dall’inglese Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) venne firmato a Washington l'8 dicembre 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv e che prevedeva la distruzione, da parte di entrambi i firmatari, del loro arsenale di missili balistici e missili da crociera basati a terra a medio (1000-5500km) e corto (dai 500 ai 1000km) raggio, e di non produrne, testarne e svilupparne altri in futuro. Entro giugno 1991 le condizioni stabilite dal trattato furono eseguite: l’Unione Sovietica distrusse 1846 missili, gli Stati Uniti 846.

Il 20 ottobre 2018, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di ritirarsi dal trattato INF, dal momento che Mosca, a suo parere, non adempie ai suoi obblighi.

La Casa Bianca ha sottolineato che Washington ha bisogno di costruire il suo potenziale nucleare. Ha notato che questo accadrà finché gli altri "non rinsaviranno". Dopodiché, gli Stati Uniti saranno pronti a fermare questo processo e persino a procedere con la riduzione delle armi. Ha spiegato che questo messaggio è indirizzato principalmente a Cina e Russia.

Mosca ha detto che avrebbe risposto specularmente se nuovi missili americani fossero stati schierati in Europa. Secondo Vladimir Putin, i paesi disposti a schierare armi statunitensi dovrebbero rendersi conto che stanno mettendo il loro territorio a rischio di un possibile attacco di rappresaglia.

Il Cremlino ha ripetutamente sottolineato che Mosca ha diverse domande nei confronti di Washington sull'attuazione del trattato da parte degli stessi americani. In particolare, la Russia indica che gli Stati Uniti stanno schierando a terra in una base militare in Romania, così come in Polonia, installazioni in grado di lanciare missili da crociera tipo Tomahawk, vietati dall'accordo. Inoltre, gli Stati Uniti stanno sviluppando droni d'attacco e finanziano la ricerca sulla creazione di missili da crociera basati a terra.

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Vyacheslav Volodin, Vladimir Putin, URSS, Russia, USA, Trattato INF
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