21:39 25 Febbraio 2020
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Il Pentagono ha annunciato un appalto per l’acquisto di munizioni russe. In diretta su radio Sputnik l’esperto in campo militare Aleksandr Zhulin ha spiegato a cosa potrebbe essere dovuto questo acquisto.

Il reparto del Pentagono responsabile degli acquisti ha pubblicato sul sito del governo una richiesta per l’acquisto di munizioni per armi russe non utilizzate dalla NATO.

Nella lista figurano, tra le altre munizioni, cartucce per le pistole Tokarev e Makarov, le mitragliatrici Kalashnikov di entrambi i calibri (5,45 e 7,92 mm), PMK, PKT, DSHK e JAkB.

Il comando dell’esercito americano sta conducendo un’analisi di mercato per trovare un fornitore di munizioni e sistemi d’arma che dovranno essere consegnati fuori dai confini continentali degli Stati Uniti, ma non si precisa dove esattamente.

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In diretta su radio Sputnik l’esperto militare Aleksandr Zhulin, direttore del Centro di analisi dei problemi sociali applicati in campo di sicurezza nazionale, ha spiegato a cosa potrebbe essere dovuto questo acquisto.

“Dipende tutto dai volumi. Se i volumi dell’ordine sono grossi, queste munizioni andranno ad armare i terroristi, in Siria, in Afghanistan e nelle altre regioni dove gli americani combattono attraverso di loro. I terroristi, in parte, utilizzano armi sovietiche e russe, che sono messe sul mercato nero da Ucraina e altri paesi, e quindi hanno bisogno di munizioni. Per gli intensi scontri svolti in Siria, quando hanno combattuto contro l’esercito siriano, sono occorse enormi quantità di munizioni. Qualcuno deve pure averli riforniti. Quindi penso che sia in programma una serie di operazioni per le quali servono queste munizioni. Se invece i volumi dell’ordine sono modesti, probabilmente queste munizioni saranno utilizzate per scopi didattici. Gli americani in questi casi usano sia le armi che i camuffamenti e altri attributi dell’avversario. Noi ad esempio non abbiamo mai usato armi americane durante le prove di nuove tattiche di combattimento, mentre gli americani compravano i nostri aerei per addestrare i propri piloti sulle nostre tecnologie”, ha spiegato Aleksandr Zhulin.

Gli ascoltatori hanno commentato sul canale Telegram di Radio Sputnik:

“La Russia dovrebbe prima capire per cosa servono al Pentagono le nostre armi. Non vorrei proprio che vadano a finire così indirettamente ai terroristi. Se invece gli americani le vogliono per sé come ricordo di un po’ di Russia, prego, che le prendano”.

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Tags:
Kalashnikov, dichiarazioni del Pentagono, Pentagono, Armi
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