18:34 05 Dicembre 2019

Venezuela, Juan Guaidò vuole che Maduro abbandoni i negoziati di Oslo

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L’appello di Guaidò è arrivato poche ore dopo che la Norvegia aveva annunciato che i negoziati con i rappresentanti del presidente venezuelano Nicolas Maduro continueranno la settimana prossima.

Ieri Guaidò ha postato un tweet ribadendo che l'opposizione si accontenterà solo della rimozione di Maduro dalla presidenza, nonostante i negoziati in Norvegia.

"Perseguiamo tutte le opzioni con responsabilità. Il nostro percorso è molto chiaro: la fine dell’usurpazione, [la creazione di] un governo provvisorio ed elezioni libere, e lo seguiremo in tutte le aree di lotta relativi ai cambiamenti urgenti di cui il nostro Paese ha bisogno", ha scritto Guaidò.

L’appello è arrivato poche ore dopo che il ministero degli esteri norvegese ha annunciato che il secondo round dei negoziati tra i rappresentanti di Maduro e di Guaidò si terranno la prossima settimana.

Maduro ha ringraziato il governo norvegese per i suoi sforzi nel rendere possibili tali negoziati. "La nostra delegazione si recherà a Oslo con la volontà di lavorare sull'agenda globale concordata e di promuovere la creazione di grandi accordi", ha twittato sabato Maduro.

Parlando ai suoi sostenitori, ieri Guaidò ha affermato che rifiuta i "falsi dialoghi", promettendo di perseguire l'uscita di Maduro con tutti i mezzi a sua disposizione.

Recentemente, Guaidò ha fatto ricorso a una combinazione di proteste di piazza e colloqui con gli Stati Uniti nei suoi tentativi di estromettere Maduro. Il suo inviato negli Stati Uniti Carlos Vecchio ha incontrato a maggio i funzionari del Dipartimento di stato e del Pentagono. Mentre Guaidò non ha ancora apertamente accolto un'invasione degli Stati Uniti in Venezuela, Vecchio ha inviato una lettera al Pentagono chiedendo "una pianificazione strategica e operativa".

Intanto il Dipartimento di stato ha espresso la speranza che i negoziati di Oslo si concentrino sulla destituzione di Maduro.

Il Venezuela rimane coinvolto nella crisi politica da gennaio, quando Guaidò si è autoproclamato capo dello stato ad interim fino a nuove elezioni. I tentativi di Guaidò di portare dalla sua parte i militari non hanno avuto successo. Il governo di Maduro accusa l'opposizione di attaccare le infrastrutture energetiche venezuelane. Gli Stati Uniti e i loro alleati appoggiano Guaidò, mentre la Russia continua a sostenere Maduro.

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Negoziati, Nicolas Maduro, Juan Guaidó, Venezuela
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