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08:50 23 Agosto 2019
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Francia ammette di aver forzato la Polinesia a condurre test nucleari pericolosi

© Sputnik . RIA Novosti
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Dal 1966 al 1996, circa 193 test nucleari furono condotti dalla Francia attorno alle isole della Polinesia francese, tra cui Bora Bora e Tahiti.

Per la prima volta nella storia, la Francia ha riconosciuto ufficialmente che i polinesiani francesi sono stati costretti ad accettare quasi 200 test nucleari condotti per un periodo di 30 anni, dopo che il parlamento francese ha introdotto tale ammissione in un progetto di riforma dello stato della collettività di 118 isole nel Pacifico meridionale, riferisce The Telegraph.

Il disegno di legge parlamentare riconosce che le isole sono state "esortate" o "costrette" ad accettare i test allo scopo di "costruire (il) deterrente nucleare e difesa nazionale".

La legislazione dice anche che lo stato francese "garantirà il mantenimento e la sorveglianza dei siti interessati" e "sosterrà la riconversione economica e strutturale della Polinesia francese in seguito alla cessazione dei test nucleari".

Secondo i parlamentari questa mossa dovrebbe rendere più facile per la popolazione locale richiedere un risarcimento per le malattie causate da ricadute radioattive, come il cancro e altro.

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© Sputnik . The Ministry of Emergency Situations

Patrice Bouveret dell'Observatoire des armements, un'organizzazione indipendente incaricata di misurare gli impatti dei test nucleari effettuati dalla Francia in Polinesia dal 1984, ha accolto con soddisfazione il disegno di legge:

"Riconosce il fatto che la salute della popolazione locale potrebbe essere stata danneggiata e quindi la responsabilità dello stato francese nel risarcire tali danni.

"Fino ad ora, l'intero discorso francese era che i test erano "puliti", era proprio la parola che veniva usata, e che avevano preso tutte le debite precauzioni per il personale e la gente del posto".

L'esperta ha anche deplorato i lunghi 23 anni necessari alla Francia a riconoscere ufficialmente la propria responsabilità.

Lo scetticismo è stato anche espresso dal deputato polinesiano Moetai Brotherson, il quale ha affermato che non ci sono stati passi specifici verso la riparazione finanziaria citata nel disegno di legge.

​Il deputato polinesiano Maina Sage ha insistito che la riforma diventasse un "riconoscimento di chiare compensazioni" e che "questo si traducesse in un sostegno a livello sanitario, ecologico ed economico".

L'anno scorso, il presidente polinesiano francese Edouard Fritch ha confessato che alla popolazione delle isole era stato mentito per anni sui pericoli dei test nucleari.

"Non sono sorpreso che sono stato chiamato un bugiardo per 30 anni. Abbiamo mentito alla popolazione dicendo che i test erano puliti. Abbiamo mentito", ha dichiarato Fritch.

La Francia ha effettuato 193 test nucleari dal 1966 al 1996 intorno alle isole del paradiso, tra cui Bora Bora e Tahiti, isole notoriamente dipinte sulle tele da Paul Gauguin.

Dopo decenni di pressioni, nel 2010 il governo francese ha offerto milioni di euro in compensazione per i 201 test nucleari del governo nel Pacifico meridionale e in Algeria.

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Nucleare, Polinesia Francese, Polinesia, Francia
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