07:11 18 Giugno 2019

Professore: nuove minacce per la salute in Unione Europea

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Le nuove malattie infettive resistenti ai farmaci, gli agenti patogeni diffusi dagli insetti, i casi di morbillo causati dalla riduzione dei vaccini e l’influenza di stagione minano alla salute degli europei.

I cambiamenti climatici e l’incremento dei flussi turistici in Europa stimolano la diffusione di nuove patologie nel continente esponendo a gravi rischi la salute dei cittadini. Lo ha raccontato a Sputnik il Dott. Mike Catchpole, professore al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).

“Considerando i cambiamenti in corso nella società come l’aumento del turismo internazionale e i cambiamenti climatici, dal punto di vista della diffusione delle malattie infettive in Europa vediamo nuove minacce che stanno apparendo all’orizzonte”, ha spiegato il Dott. Catchpole.

Secondo il professore “l’influenza di stagione continua a influire enormemente sulla casistica delle malattie e la mortalità dei cittadini UE”.

“L’influenza zoonotica e tutti i nuovi virus dell’apparato respiratorio continuano a minare alla salute della società in modi inaspettati. Quindi ha grande importanza il controllo degli effetti generali dell’influenza stagionale, zoonotica e pandemica tramite la potente rete di laboratori nazionali in UE”.

Un altro rischio è rappresentato dalla diffusione delle malattie trasmesse dagli insetti.

“Le nuove malattie e le malattie di trasmissione (attraverso gli insetti, ndr) sono un altro problema importante per il nostro centro e per gli organi nazionali a tutela della sanità a causa della complessità biologica dei loro modelli di trasmissione e del loro potenziale epidemico."

"Negli ultimi anni l’Europa ha ospitato diversi focolai di queste malattie. Si è osservato un aumento della popolazione di zanzare-vettori, le zecche si sono espanse in nuovi territori. In nuove zone sono stati registrati agenti patogeni, il rischio di diffusione è aumentato”, ha aggiunto il Dott. Catchpole.

Anche la riduzione della diffusione dei vaccini rappresenta una sfida per la sanità pubblica e sta provocando un rafforzamento del morbillo.

“Malgrado i programmi di vaccinazione attuati con efficacia continuino a giovare alla sanità pubblica, nei paesi dell’Unione Europea persistono problemi nell’effettuazione di un controllo ottimale rispetto alle malattie prevenibili con i vaccini”, ha detto l’esperto.

Infatti, ha spiegato, “su internet e sui social network ci sono moltissime fonti che diffondono affermazioni false sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini”.

“La capacità della disinformazione di diffondersi così facilmente e velocemente e di influenzare l’opinione pubblica è problematica per il raggiungimento degli obiettivi preposti riguardanti la liquidazione della malattia. L’Europa non ha raggiunto diversi indicatori che l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva stabilito per sradicare il morbillo e al momento attuale non si trova sulla strada giusta per eliminare questa malattia entro il 2020”, ha affermato il Dott. Cathcpole.

Inoltre il professore ha avvisato: “se gli indici sui vaccini non saliranno stabilmente non abbiamo ragione di aspettarci che la situazione cambi”.

Un ultimo problema è rappresentato dalla diffusione delle infezioni resistenti ai farmaci antimicrobici e legate all’assistenza medica.

“Queste infezioni hanno un posto importante sull’agenda mondiale ed europea in quanto i relativi rischi continuano ad aumentare. Al centro dell’attenzione sono sempre un utilizzo sensato dei farmaci antimicrobici, la prevenzione e la lotta contro le infezioni e la necessità di nuovi antibiotici”, ha detto il Dott. Catchpole.

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Cambiamenti climatici, Turismo, Malattie, Europa, organizzazione mondiale della sanità, sanità
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