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22:00 12 Novembre 2019
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L'uomo su Marte: un nuovo tipo di essere umano

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L’isolamento dalla Terra e un rapido accumulo di mutazioni permetteranno ai coloni di Marte di adattarsi alla loro nuova casa, spiega il biologo dell’evoluzione Scott Solomon. I successori dei coloni potrebbero permettere all’umanità di sopravvivere.

Atterrate e addirittura colonizzare Marte sono tra i sogni dell’umanità dalle radici più antiche. Nel giro dei prossimi decenni questi sogni potrebbero diventare realtà. Per esempio l’azienda SpaceX ha in programma di mandare l’uomo sul Pianeta Rosso già nel 2024, mentre gli astronauti della NASA ci andranno pochi anni dopo il loro ritorno sulla Luna.

I ricercatori e gli ingegneri sviluppano velocemente nuove tecnologie che aiuteranno l’uomo a raggiungere Marte e a sopravvivere nelle rigide condizioni offerte dal pianeta. Ma sono in pochi a pensare quali potrebbero essere le conseguenze biologiche della colonizzazione del Pianeta Rosso. In un’intervista a Inverse il Dott. Scott Salmon spiega che i successori dei coloni dovranno affrontare delle condizioni estremamente diverse da quelle terrestri.

Secondo Solomon dopo solo due generazioni i “marziani” soffriranno di miopia e di debolezza del sistema immunitario, la gravidanza e il parto diventeranno notevolmente più difficili. Inoltre i forti raggi ultravioletti aumenteranno il rischio di sviluppo del cancro.

Il biologo ritiene che con il tempo i coloni svilupperanno delle mutazioni che potranno aiutarli a sopravvivere. In una piccola comunità isolata dalla Terra queste novità genetiche si diffonderanno molto più velocemente. Gli abitanti di Marte avranno la carnagione scura con ossa forti e i loro organismi richiederanno una quantità di ossigeno inferiore.

È anche possibile che i “marziani” attueranno modifiche genetiche per ottenere più velocemente le mutazioni necessarie.

La colonizzazione dello spazio porterà quindi allo sviluppo di numerosi nuovi tipi di essere umano, afferma il Dott. Solomon. Per ora non è possibile capire come saranno fatti, ma possiamo supporre che questi nuovi esseri umani garantiranno la sopravvivenza della nostra linea evolutiva quando la Terra non sarà più adatta alla vita.

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Tags:
biologia, evoluzione, NASA, Marte, Terra
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