19:28 20 Giugno 2019

Allarme Greenpeace, specie muoiono a causa della plastica in mare

CC BY 2.0 / Ed Bierman / Art made from plastic trash in the sea
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Le cause di morte dei cetacei sono direttamente legate alle attività antropiche, dicono gli ambientalisti. Greenpeace presenta il tour per impedire la diffusione di plastica nel mare.

È una storia triste ma familiare: un giovane capodoglio è stato trovato morto, trascinato a riva a Palermo con una pancia piena di plastica. Dall'inizio dell'anno è già la sesta vittima nel acquatorio italiano. Normalmente, i capodogli vivono fino a 70 anni, ma questo animale era così giovane che i suoi denti dovevano ancora spuntare.

Greenpeace in Italia ha condiviso le immagini in cui si vede lo stomaco del animale pieno di plastica. Non è al momento chiaro se la morte sia stata provocata dalla plastica, ma questa versione non va esclusa, ha detto Giorgia Monti, responsabile di Greenpeace Italia.

Quindi, gli ambientalisti continuano a raccogliere gli avvertimenti lanciati dalla natura e dalle sue creature. A questo proposito, Greenpeace Italia insieme a Blue Dream Project hanno organizzato una spedizione di ricerca, monitoraggio e documentazione sull'inquinamento da plastica nel mar Tirreno centrale, la zona del patrimonio di biodiversità cruciale.

In marzo in Sardegna è stata trovata una femmina di capodoglio con 22 chilogrammi di plastica nello stomaco. La balena era incinta e incapace di digerire i calamari a causa dell'enorme quantità di plastica assorbita che le riempiva due terzi dello stomaco.

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