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Julian Assange

Caso Assange, l’avvocato: la perquisizione dell’ambasciata viola il diritto alla privacy

© AP Photo / Matt Dunham
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La perquisizione della stanza dove ha vissuto Julian Assange presso l’ambasciata dell’Ecuador di Londra e il sequestro dei suoi effetti personali viola il suo diritto alla privacy. Lo ha dichiarato a Sputnik uno dei legali del fondatore di WikiLeaks, l’avvocato Aitor Martinez.

La perquisizione dell’ambasciata ecuadoriana di Londra è prevista per oggi ed è stata autorizzata dalle autorità di Quito su richiesta degli Stati Uniti.

"Non ci sono garanzie che la catena di prove materiali sarà rispettata quando sarà trasmessa", ha detto Martinez, aggiungendo che si tratta della "mancanza di difesa" del suo cliente di fronte alle decisioni "unilaterali e infondate" della giustizia ecuadoriana.

I legali di Assange hanno deciso di non partecipare alla perquisizione, dopo che le autorità ecuadoriane si sono rifiutate di farla supervisionare al relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto alla privacy, Joseph Kannatachi.

Jualian Assange
© AP Photo / Kirsty Wigglesworth

"È molto grave che rifiutino al relatore dell'ONU di verificare questa procedura", ha spiegato l’avvocato.

Egli ha osservato che le autorità ecuadoriane non hanno fornito alcuna garanzia che la stanza occupata da Assange durante la sua permanenza presso l'ambasciata non siano stati "manipolati" dopo il suo arresto.

"Dopo il suo arresto non è stato ordinato di mettere i sigilli alla stanza per evitare qualsiasi contaminazione", ha aggiunto Martinez.

Pertanto, a suo parere, qualsiasi materiale sequestrato durante la perquisizione non può essere utilizzato come prova.


L'11 aprile Julian Assange è stato arrestato dopo che l'Ecuador, nella cui ambasciata di Londra viveva da rifugiato dal 2012 per sfuggire all'estradizione negli Stati Uniti, gli ha revocato la concessione di asilo. Assange, noto per essere il fondatore del sito WikiLeaks, nel 2010 è stato condannato da un tribunale svedese per reati sessuali. Al processo non si presentò e fece perdere le sue tracce per diverso tempo. Inserito nella lista dei ricercati internazionali, venne arrestato a Londra ma fu presto rilasciato su cauzione. Nel 2017, il caso contro di lui in Svezia è stato chiuso, ma dopo l'arresto di oggi, l'Ufficio del procuratore svedese ha annunciato la possibilità di riaprirlo.

Il dipartimento della giustizia degli Stati Uniti lo ha accusato di aver collaborato con l'informatore Bradley Manning (Chelsea, dopo il cambio di sesso) in un attacco informatico ai danni del dipartimento della difesa. Gli Stati Uniti devono presentare tutti i documenti sull’estradizione del fondatore di WikiLeaks Julian Assange entro il 12 giugno.

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privacy, Ambasciata, perquisizioni, Julian Assange
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