23:14 20 Giugno 2019
Sarajevo - Bosnia-Erzegovina

Gli USA vogliono orientare i giovani della Bosnia-Erzegovina al pensiero americano

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L'Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) intende stanziare 8 milioni di dollari per lo sviluppo del pensiero critico degli studenti in Bosnia-Erzegovina. Gli esperti ritengono che Washington voglia orientare le giovani generazioni ai valori americani.

"L'obiettivo del programma USAID TABLA è sviluppare la capacità di pensiero critico degli studenti e aumentare il rendimento scolastico nelle scienze esatte. Il compito è di aiutare alcune regioni a introdurre programmi di formazione degli insegnanti di alta qualità nel sistema educativo esistente", afferma la descrizione del progetto.

Il sistema educativo della Bosnia-Erzegovina, nota l’agenzia, non è protetto dall'influenza politica. Di conseguenza le risorse non sono dirette a migliorare la qualità dell'insegnamento.

Inizialmente il progetto sarà realizzato nella regioni di Sarajevo, Herzegovino-Neretva e nella Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina. Se il progetto avrà successo, sarà esteso all'intero territorio della Bosnia- Erzegovina.

Gli autori del progetto notano che l'attuazione del programma aiuterà a raggiungere l'obiettivo stabilito nella Strategia di cooperazione allo sviluppo della Bosnia-Erzegovina: il paese dovrebbe diventare uno stato più stabile "più vicino all'integrazione europea".

Vladimir Vasiliev, ricercatore presso l’istituto americano dell’Accademia russa delle scienze, ha affermato un un’intervista a RT che i programmi di finanziamento volti a cambiare il sistema educativo sono una delle forme di "soft power" che gli Stati Uniti usano da molti anni.

"Per quanto riguarda l'istruzione, questo è un classico approccio americano, perché consente la familiarizzazione con la cultura e il pensiero americani. Gli Stati Uniti hanno sempre attribuito grande importanza ai programmi educativi ", ha sottolineato l'esperto.

Gli specialisti ritengono che una delle ragioni per cui Washington sta investendo sulla Bosnia-Erzegovina è il fatto che la leadership di una delle parti dello stato - Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina - si oppone all'ingresso nella NATO.

Elena Guskova, senatrice della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina, ha dichiarato a RT che i Balcani sono una zona di interessi statunitensi. Washington sta cercando di impedire che i paesi della regione si avvicinino alla Russia.

"All'inizio degli anni '90 gli Stati Uniti dichiararono che i Balcani erano una zona dei loro interessi nazionali. Ma il compito riguardante i Balcani è stato fissato ancor prima, negli anni '70. E svolgono questo compito fino ad ora ", ha sottolineato la senatrice.

Ella ha anche ricordato i precedenti piani statunitensi di spostare le principali forze NATO dall'Europa centrale ai Balcani.

"Qui c’è un'ottima infrastruttura militare; non bisogna costruire niente. Ad oggi solo Bosnia-Erzegovina, Serbia e Macedonia del Nord non hanno aderito alla NATO. Naturalmente, gli Stati Uniti sono stati incaricati di ridurre al silenzio le ultime sacche di indipendenza", ha concluso la Guskova.

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Bosnia-Erzegovina, USA
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