12:14 15 Novembre 2019
Il fondatore del Telegram Pavel Durov

Pavel Durov critica WhatsApp: i servizi segreti occidentali hanno accesso ai dati degli utenti

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Il creatore del messenger Telegram ha raccontato anche dei tentativi di FBI di infiltrarsi nel loro sistema.

Il creatore di Telegram Pavel Durov ha criticato l’app WhatsApp per la sua vulnerabilità in tema di sicurezza che permette ai servizi segreti occidentali di accedere ai dati personali degli utenti. Durov ha espresso il suo parere in un articolo pubblicato su Telegram, piattaforma da lui ideata.

“Ogni volta che WhatsApp deve correggere un errore che rende vulnerabile l’applicazione, subito ne viene fuori uno nuovo”, ha scritto Durov. Inoltre, leggiamo, “non è facile avviare un’applicazione per comunicare in sicurezza trovandosi negli USA”.

“Durante la settimana che il nostro team ha passato negli USA nel 2016, abbiamo intercettato tre tentativi dell’FBI di forzare il sistema. Pensate ai danni che possono esserci se si resta in questo ambiente per 10 anni”.

“Tutti i loro problemi sulla sicurezza sono utili per la sorveglianza e funzionano come backdoor”, afferma Durov.

I backdoor sono programmi per la gestione nascosta a distanza. Questo difetto dell’algoritmo è intenzionalmente installato dai programmisti e permette di ricevere accesso ai dati senza che nessuno  se ne accorga. “Differentemente da Telegram, WhatsApp non pubblica il proprio codice sorgente, quindi per gli specialisti della sicurezza non è possibile verificare con facilità se nel codice ci siano backdoor”, ha spiegato Durov.

“WhatsApp intenzionalmente mette in disordine i file delle sue applicazioni in modo che nessuno li possa studiare nel dettaglio. È anche possibile che WhatsApp e la sua compagnia madre, Facebook, abbiano chiesto esplicitamente di installare i backdoor”, sospetta Durov, e aggiunge che quest’ordine potrebbe anche essere opera dell’FBI.

Il 13 maggio il quotidiano Financial Times ha scritto che dei malintenzionati anonimmi avevano installato dei programmi spia sugli smartphone effettuando chiamate su WhatsApp. Erano vulnerabili agli attachi sia il sistema operativo iOS che Android.

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Social Network, FBI, whatsapp, Telegram
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