23:49 20 Giugno 2019

Dal carcere giornalista Vyshinsky ringrazia rappresentanti media per sostegno

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Il giornalista ucraino Kirill Vyshinsky detenutoo in Ucraina ha scritto su un pezzo di carta una lettera di ringraziamento a tutti coloro che lo sostengono. Vyshinsky è accusato di sostenere le autoproclamate Repubbliche del Donbass e di alto tradimento.

"Colleghi ed amici! Solo ora c'è stata l'opportunità di trasmettervi le parole di gratitudine per la lettera a mio sostegno che avete inviato al neoeletto presidente dell'Ucraina Vladimir Zelensky. Le parole non possono trasmettere (non è il solito luogo comune, ma semplicemente una realtà) quanto sono stato felice di vedere sotto il testo un gran numero di nomi e cognomi familiari.

E' come se avessi sentito forti strette di mano e abbracci calorosi e amichevoli... È ancora più piacevole che sia sostenuto non solo da quelli con cui ho lavorato insieme, ma anche da decine e forse persino centinaia di giornalisti per cui la solidarietà professionale non è una parola vuota. Grazie ancora a tutti voi! Ho passato quasi un anno in prigione con le accuse inventate di alto tradimento. Durante questo anno ho ricordato più di una volta tutto ciò che è stato scritto e visionato da me, cosa è stato pubblicato sul sito web di RIA Novosti Ucraina durante la mia direzione: ancora una volta mi sono convinto che io ed i giornalisti che lavoravano con me onestamente abbiamo adempiuto ai nostri obblighi professionali, senza allontanarsi di una virgola dai principi fondamentali del giornalismo e della libertà di espressione. Tutto ciò di cui sono accusato – alto tradimento, propaganda anti-ucraina, attività sovversive – è una vendetta per le verità dei nostri articoli e sono giochi politici dell'amministrazione uscente del presidente Poroshenko. Sono sicuro di poterlo dimostrare in tribunale se il processo sarà davvero corretto e imparziale", scrive il giornalista.

  • La lettera di Kirill Vyshinsky (pagina 1)
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  • La lettera di Kirill Vyshinsky (pagina 2)
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  • La lettera di Kirill Vyshinsky (pagina 3)
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  • La lettera di Kirill Vyshinsky (pagina 4)
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  • La lettera di Kirill Vyshinsky (pagina 5)
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La lettera di Kirill Vyshinsky (pagina 1)

Certo, un anno di carcere non è sicuramente un toccasana, non c'è stato giorno in cui non avrei voluto essere libero, vicino alla mia famiglia, ai parenti, agli amici e ai colleghi. Ma non ero assolutamente disposto né un anno fa, né mezzo anno fa, né ora a scambiare la libertà con qualsiasi compromesso o con il coinvolgimento in giochi politici per cui sono stato arrestato.

Sono sicuro che nessuno dei miei colleghi che si fosse trovato al mio posto (Dio non voglia, ovviamente) avrebbe agito così.
Ovviamente, dopo un anno di carcere, la prima domanda che mi fanno è: "come stai, com'è l'umore e la salute?"

L'umore è forte, battagliero. Le condizioni di salute sono normali, anche se ovviamente tutto è molto soggettivo: l'ultima volta che ho comunicato con i medici del carcere è stata circa 6 mesi fa. Da allora né i rappresentanti delle organizzazioni umanitarie, né medici qualificati sono entrati in contatto con me, ho visto il centro medico del carcere solo dall'esterno, nonostante alcune mie richieste...

Tutto sommato sono pronto a combattere per la mia onestà e la mia reputazione professionale, rendendosi conto quanto sia difficile questa lotta sotto la pressione politica", ha scritto Vyshinsky.


Vyshinsky è stato arrestato il 15 maggio 2018. Al giornalista è stato riferito di essere sospettato di sostenere le autoproclamate Repubbliche del Donbass e di alto tradimento. La pena massima per questo reato è 15 anni di carcere. Il successivo 17 maggio i giudici hanno convalidato l'arresto preventivo di Vyshinsky.

Il secondo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina si è svolto il 21 aprile. Zelensky ha vinto, ottenendo un consenso record pari al 73,22% dei voti.

In precedenza Zelensky aveva affermato di essere convinto che il governo non deve interferire nel lavoro dei media. Secondo lui, i media "dovrebbero essere il più possibile liberi". Ha inoltre sostenuto di voler una stampa più "indipendente economicamente e commercialmente".

Tags:
Kirill Vyshinsky, Giornalismo, Ucraina
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