05:42 29 Ottobre 2020
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Un gruppo internazionale di geologi ha misurato la quantità di metalli pesanti nei ghiacciai della vetta del Monte Bianco e hanno studiato la storia dell’estrazione del piombo grezzo nell’Antica Roma.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Geophysical Research Letters. I romani estraevano il piombo grezzo con elementi di argento per produrre impianti idraulici in piombo e monete d’argento. Per dividere i due materiali operavano un processo di coppellazione, ossia riscaldavano i metalli in un forno a 1200 gradi. Gli ossidi di piombo e stibio parzialmente evaporavano e parzialmente venivano assorbiti dalla superficie del recipiente in cenere ossea.

Le analisi del ghiacciaio Col du Dôme hanno rilevato resti di piombo e stibio. Il livello di piombo supera la norma di 15-30 volte, quello di stibio di 10 volte. La quantità di piombo supera di 100 volte quella dei ghiacciai della Groenlandia. La misurazione al carbonio radioattivo dell’isotopo 14C ha permesso di scoprire lo strato inferiore risale a 5000 anni a.C. Questo vero e proprio “registro” storico riflette i principali periodi di splendore dell’Antica Roma e i due picchi della presenza del piombo corrispondono al periodo repubblicano (350-100 a.C.) e imperiale (0-200 d.C.).

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Storia, Ricerca scientifica, Geologia
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