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11:23 24 Settembre 2019
Una giovane donna e uomo non vanno d'accordo

Nel secolo degli smartphone si fa meno sesso

© Depositphotos / IuriiSokolov
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In uno studio sociologico su larga scala, i ricercatori hanno scoperto che i cittadini britannici conducono una vita sessuale meno attiva, scrive il Guardian. Come suggerito dai sociologi, in un'epoca in cui le persone non si staccano dal proprio telefonino e la vita social si confonde con la vita personale, la gente diventa pesante e spesso non capisce o non ha tempo per l'amore.

Secondo un nuovo studio, i britannici fanno sempre più meno sesso, soprattutto nelle coppie sposate o quelli che convivono, riferisce il Guardian.

I ricercatori hanno suggerito che questa tendenza potrebbe derivare da uno stile di vita frenetico, così come da internet, un passatempo che ti tiene sin troppo impegnato.

In uno studio su larga scala, chiamato Natsal (studio nazionale sui comportamenti e sulla vita sessuale), hanno preso parte più di 34mila persone. I risultati della ricerca condotta dal 2001 al 2012 hanno mostrato che in tutte le categorie si è registrato un calo dell'attività sessuale. La tendenza è più marcata nelle coppie oltre i 25 anni, sposate o semplicemente conviventi.

Allo stesso tempo i single e più giovani, più liberi mentalmente e fisicamente, così come le persone con alto reddito, fanno sesso più spesso.

Come osserva il giornale, un quadro simile si osserva non solo nel Regno Unito, ma anche in Australia, Finlandia, Giappone e Stati Uniti nelle varie fasce d'età.

Contemporaneamente molti partecipanti alla ricerca britannica affermano di essere insoddisfatti della propria attività sessuale. Secondo i dati del progetto Natsal, nel 2012 il 51% delle donne e il 64% degli uomini hanno dichiarato di voler fare l'amore più spesso: sono percentuali significativamente più rimarcate rispetto al 2001, quando solo il 39% delle donne e il 51% degli uomini desiderava una vita sessuale più attiva.

Gli autori dello studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine ricordano che il sesso fa bene alla salute e che il servizio sanitario nazionale raccomanda di fare l'amore ogni settimana per prevenire alcune malattie.

Gli esperti sottolineano che il sesso migliora il sistema immunitario, normalizza la frequenza cardiaca e la pressione e contribuisce a combattere lo stress. Uomini e donne sessualmente più attivi sono più in forma, si sentono più felici e vivono più a lungo. D'altra parte è stato anche dimostrato che le persone che hanno meno problemi di salute hanno più probabilità di avere rapporti sessuali.

Lo studio Natsal è stato condotto nel 1991, nel 2001 e nel 2012. Se tra la prima e seconda rilevazione si è registrato un moderato aumento dell'attività sessuale tra gli intervistati, gli indicatori dell'ultimo periodo hanno mostrato un brusco peggioramento.

La professoressa Kaye Wellings e il suo team, che ha condotto lo studio, indicano due fenomeni che coincidono con il declino generale dell'attività sessuale: il boom degli smartphone nel 2017 e la crisi economica globale del 2008.

Se è piuttosto difficile parlare dell'impatto diretto della crisi economica, al contrario la situazione è più spiegabile con l'avvento degli smartphone. In un'epoca in cui il telefono è parte integrante di una persona, ovunque vada, la vita diventa troppo intensa e non c'è più tempo per pensare al sesso.

"Vedo come viene cancellato il confine tra la vita pubblica di una persona e la vita personale... Arrivi a casa e continui a lavorare, a fare acquisti o comprare biglietti: si fa tutto, ma manca la comunicazione reale. Non si sente il bisogno di intimità quando sei davanti allo smartphone tutto il tempo", argomenta la Wellings.

Ma allo stesso tempo, secondo la professoressa, la spiegazione può anche consistere nel fatto che l'atteggiamento delle persone nei confronti del sesso nel suo complesso è cambiato. Di fatto dopo la "rivoluzione sessuale", tutti si sentivano obbligati a fare sesso e a parlarne, mentre ora nessuno brama dalla voglia di discuterne.

A giudicare dai risultati dello studio il calo dell'attività sessuale non influisce sulla natalità. Quando una coppia vuole concepire un bambino, i potenziali genitori fanno semplicemente sesso più spesso. Inoltre non ci sono prove che, ricorrendo meno spesso all'intimità, le persone abbiano iniziato ad accusare più problemi di salute.

Tuttavia su una scala più ampia il declino nell'attività sessuale potrebbe indicare cambiamenti più gravi nella società nel suo complesso e indicare un crescente distacco tra le singole persone.

Dietro il fenomeno possono nascondersi la depressione, problemi di salute e relazionali che sono iniziati a verificarsi più spesso dopo gli anni '90.

Tags:
Medicina, Regno Unito, Sessualità, sesso, Psicologia, Società
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