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03:36 22 Settembre 2019
Il volo del Valchiria

Gli americani addestrano gli APR a usare i droni

© Foto : The U.S. Air Force
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Le società americane AeroVironment e Kratos Unmanned Aerial Systems hanno collaborato alla creazione di una tecnologia che permetterà ai grandi APR di lanciare molti piccoli droni tattici.

In futuro questa tecnologia permetterà ai militari di condurre ricognizioni su larga scala senza entrare nell’area controllata dal nemico.

I creatori prevedono che l’APR-vettore, in grado di raggiungere grandi velocità e di effettuare anche voli sulle lunghe distanze, avrà l’obiettivo di lanciare molti piccoli droni incaricati della ricognizione. In tale contesto, il vettore svolgerà il ruolo di ripetitore dei segnali: ovvero, tramite esso saranno trasmessi i segnali al centro di comando dei droni nonché le informazioni rilevate dai droni tattici.

Le altre caratteristiche del progetto non sono state svelate. Al momento la AeroVironment si occupa della produzione di droni suicidi Switchblade che potrebbero anch’essi essere impiegati per la ricognizione e le osservazioni. Questi dispositivi sono dotati di ali retrattili. Probabilmente Switchblade sarà usato anche in questo progetto in fase di dimostrazione.

Kratos Unmanned Aerial Systems, invece, si occupa della creazione di droni di 7 modelli diversi, tra cui il drone da combattimento XQ-58A Valkyrie. Questo è stato creato per l’Aeronautica militare statunitense nell’ambito di un progetto per la creazione di droni guidati per aerei da combattimento con equipaggio.

A maggio dello scorso anno le Forze speciali dell’Aeronautica militare USA hanno lanciato per la prima volta il drone da ricognizione Altius dal velivolo AC-130J Ghostrider. Durante i test il drone ha raccolto e trasmesso i dati di ricognizione al centro di comando presente a bordo dell’aereo.

Tags:
difesa aerea, sviluppo, droni, Drone
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