04:13 05 Dicembre 2020
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La militarizzazione dell’Artide non rientra negli interessi della Cina e le accuse da parte del Segretario USA Mike Pompeo potrebbero non essere che speculazioni e supposizioni personali.

Guo Peiqing, direttore del centro di ricerca artico presso l’Università cinese di Oceanologia, ha espresso il suo parere sulle parole del Segretario di Stato americano Mike Pompeo che lunedì ha detto che gli Stati Uniti sono preoccupati per via delle azioni della Cina nell’Artide e per una potenziale militarizzazione della regione.

Pompeo ha inoltre parlato delle sue preoccupazioni riguardo alla possibilità che la Russia colleghi la rotta del passaggio a nord-est e la rotta marittima cinese. Il Segretario di Stato ha aggiunto che gli USA sono contrari alle attività della Repubblica Popolare Cinese nell’Artide. Ha ricordato che nel Consiglio Artico la Cina gode di uno stato di osservatore, ma che questo stato dipende direttamente dal rispetto verso gli interessi dei paesi artici.

“Secondo il mio punto di vista si tratta solo di speculazioni del Segretario di Stato Pompeo basate su sue personali supposizioni e ipotesi, e non sui fatti. Ritiene che la Cina ora partecipi attivamente allo sviluppo della regione artica e gradualmente questa partecipazione porterà la Cina a dirigere verso l’Artide navi militari e addirittura sottomarini atomici, ma sono solo delle supposizioni. Secondo me la Cina non manderà nell’Artide navi militari e sottomarini atomici perché mantenere la pace e la stabilità nella regione artica corrisponde agli interessi a lungo termine della Cina, così come a quelli della Russia”, ha affermato Guo Peiqing.

L’esperto ha sottolineato che la Russia ha abbastanza forze e possibilità per garantire la pace nell’Artide e difendere i propri interessi in questa regione. Inoltre ha commentato la possibile collaborazione tra Mosca e Washington nella regione artica allo scopo di trattenere le azioni dei cinesi.

“Oltre a questo Pompeo pensa che sviluppare la collaborazione tra Russia e USA in questa regione aiuti a tenere a bada lo sviluppo della Cina, a ostacolare la partecipazione cinese agli affari artici. E secondo me questo atteggiamento rappresenta una provocazione per le relazioni sino-russe. Se i russi si faranno prendere per stupidi e finiranno nella trappola americana alla fine proprio la Russia sarà toccata da fallimento e perdite”, crede l’esperto.

Secondo lui “la Russia ha bisogno della partecipazione della Cina per sviluppare la propria zona artica e il passaggio a nord-est” e “la cosiddetta tendenza a una collaborazione tra russi e americani per tenere a bada la Cina per me non è per niente logica e potrebbe portare in futuro a gravi perdite per i russi”, sostiene Guo Peiqing.

L’esperto ha aggiunto che al momento attuale negli Stati Uniti ci sono individui che “sperano vivamente di avviare un’alleanza con la Russia contro la Cina, e la questione artica potrebbe essere un perfetto campo per la collaborazione”.

“Ma questo mi sembra ancora più assurdo perché l’interazione strategica e la fiducia reciproca tra Russia e Cina sono estremamente forti e la collaborazione di Pechino e Mosca resta una decisione strategica molto importante per entrambi i paesi”, ha detto.

L’Artide non può rappresentare una minaccia per gli altri paesi, neanche per gli USA, in quanto “uno sviluppo pacifico e una collaborazione negli interessi di tutti fanno ancora parte della politica ottimale della Cina nella zona artica”.

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Tags:
USA, Russia, Cina, Mike Pompeo, Consiglio Artico, Artide
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