07:21 12 Dicembre 2019
Sebastopoli, Crimea

Ministero della Difesa racconta il panico delle truppe naziste durante la liberazione di Sebastoli

© Sputnik . Aleksey Malgavko
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Sul sito del Ministero della Difesa russo è stata aperta una nuova sezione multimediale dedicata al 75esimo anniversario dalla liberazione di Sebastopoli, in Crimea, dagli invasori nazisti.

Tra i materiali pubblicati sul sito ci sono anche le note del medico di ruolo dell’esercito tedesco Rudolf Ruttensteiner, che oltre ad alcune informazioni sullo stato d’animo del Wehrmact contengono anche la descrizione dell’assalto decisivo operato dalle truppe dell’Armata rossa sul Monte Sapun.

“La mattina presto le truppe sovietiche hanno cominciato l’attacco. Gli intensi spari dell’artiglieria escludevano ogni possibilità di abbandonare il riparo. I collegamenti telefonici con il quartier generale del battaglione sono stati interrotti non appena è cominciato l’attacco dell’artiglieria russa… I russi hanno spezzato la difesa tedesca, distrutto una parte significativa dei suoi componenti… Non ci rimaneva altro che superare la nostra paura e arrenderci ai russi”, ha scritto Ruttesteiner.

Nel giornale di guerra dell’Esercito sovietico della Costa (Primorskaja Armija) sono riportati i commenti del generale tedesco Franz Böhme, fatto prigioniero, che ha lodato “il grandioso lavoro dell’artiglieria russa, le azioni di assalto decisive e la tenacia della fanteria russa durante il combattimento”.

L’Armata Rossa ha eseguito l’operazione d’assalto in Crimea dall’8 aprile al 12 maggio del 1944 allo scopo di liberare la Crimea dalle truppe tedesche naziste.

Il 5 maggio 1944 è iniziato l’assalto a Sebastopoli ed è passato all’attacco il secondo esercito dell’Unità della Guardia Sovietica, costringendo il nemico a dirigere verso la città le truppe dirette verso altre destinazioni. Il 7 maggio con l’appoggio massiccio di tutte le forze aeree del fronte i sovietici hanno intrapreso l’assalto generale al quartiere di Sebastopoli presidiato dai nazisti. Le truppe del principale gruppo di attacco hanno spezzato la difesa nemica in un territorio di 9 km per poi impossessarsi del Monte Sapun dopo un combattimento ostinato. Il 9 maggio le truppe del fronte settentrionale, orientale e sud-orientale sono entrate a Sebastopoli e hanno liberato la città. Quanto rimaneva del 17esimo esercito tedesco, seguito dai carri armati della 19esima unità dell’esercito sovietico, si è diretto verso il promontorio di Khersones, dove è stato definitivamente sconfitto.

L’operazione d’assalto in Crimea ha significato per il 17esimo esercito del Wehrmact la perdita di circa 100 mila soldati, di cui più di 61 mila fatti prigionieri, solo sulla la terraferma. Tra le truppe dell’esercito e le unità della flotta sovietica 17754 persone hanno perso la vita, mentre i feriti sono stati 67065. Il 10 maggio 1944 all’una di notte Mosca celebrava i liberatori di Sebastopoli con 24 salve eseguite da 324 armi.

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Germania, URSS, Nazisti, Crimea, Crimea, Sebastopoli, Sebastopoli, Seconda Guerra Mondiale
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