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09:14 16 Ottobre 2019
Drone commerciale

Drone trasporta per la prima volta fegato da trapiantare su una paziente

© AFP 2019 / FABRICE COFFRINI
Mondo
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Ricercatori dell’Università del Maryland hanno utilizzato per la prima volta al mondo un drone per trasportare un organo umano da trapiantare poi nel corpo di un paziente.

Stando al comunicato dell’università, il drone ha consegnato il fegato del donatore al Centro medico dell’Università del Maryland a Baltimora. Il tragitto aereo, la cui durata non è precisata, si è compiuto con successo e non ha generato effetti negativi sull’organo.

Una delle fasi più importanti della trapiantologia è il trasporto degli organi del donatore che, passato un certo periodo dall’estrazione, non sono più adatti per il trapianto. In media a causa di vari accadimenti e rallentamenti lungo il tragitto l’1,5% circa degli organi non è più adatto al trapianto.

Per trasportare gli organi sui droni i ricercatori universitari hanno creato un apposito contenitore che, oltre a mantenere le condizioni ottimali per l’organo da trapiantare, raccoglie e trasmette ai medici informazioni circa la temperatura dell’organo, la pressione presente nel contenitore, la quota di volo, le vibrazioni e la posizione in tempo reale del drone.

Il trasporto del fegato sul drone si è tenuto il 19 aprile 2019. L’organo è stato trapiantato in una paziente di 44 anni che aspettava l’operazione da 8. L’operazione e il periodo post-operatorio sono andati bene. Il 25 aprile 2019 la paziente è stata dimessa dall’ospedale. Al momento i ricercatori prevedono di brevettare il contenitore per il trasporto di organi.

Gli organi venivano trasportati con i droni anche in passato, ma prima lo si faceva solo con organi di animali. I trasporti venivano effettuati all’interno di studi con l’obiettivo di appurare in che modo un tragitto aereo potesse influenzare gli organi.

A novembre dell’anno scorso i ricercatori dell’Università del Maryland hanno dichiarato che il trasporto di organi con i droni è una pratica del tutto sicura. Gli scienziati hanno trasportato con l’ausilio di un drone un fegato su una distanza di 4,8 km. La biopsia dei tessuti prima e dopo il trasvolo non ha evidenziato alcun danneggiamento.

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Tags:
organi, Trapianto, Salute, Drone
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