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03:10 18 Luglio 2019
Bandiera UE

The Independent: l'espansione dell'UE ha causato Brexit e nuova guerra fredda

CC BY 2.0 / bob / The EU Flag and Castor and Pollux
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L'espansione dell'Unione Europea nel 2004 ha contribuito sia alla Brexit quanto all'inizio di una nuova guerra fredda con la Russia. Lo afferma un aricolo pubblicato oggi dal quotidiano britannico The Independent.

Nel 2004 l'Unione Europea è passata da 15 paesi membri a 25, tra cui 8 facevano parte del blocco sovietico. Uno dei principali promotori di questa espansione, nota la pubblicazione, è stato il Regno Unito.

L'espansione dell'Unione Europea fu subito salutata con favore per diverse ragioni. In primo luogo, si trattava della realizzazione del sogno di restaurare un'Europa "unita e libera", che anche 15 anni fa sembrava irraggiungibile per molti; secondariamente, era una sorta di ricompensa per quei paesi che "hanno languito a lungo dietro la cortina di ferro".

Per molti premier britannici, l'espansione dell'UE avrebbe impedito l'affossamento della stessa a cui miravano Francia e Germania. Tuttavia, secondo la pubblicazione, questa espansione ha impedito che l'unione si rafforzasse, mettendo in discussione il successo della fusione tra la "vecchia" e la "nuova" Europa.

Da un punto di vista economico, la "impressionante" crescita iniziale si è rivelata molto instabile e non ha permesso di eliminare il divario esistente tra la "nuova" e la "vecchia" Europa. Il risultato è stato che la prima si sente sfruttata dalla seconda, che a sua volta si considera una "mucca da mungere".

Inoltre c'è la questione dei "valori comuni" apparsa dopo che al potere in diversi paesi dell'Europa dell'Est sono ascesi i governi nazionalisti. Una delle principali cause di attrito è stata la riluttanza della "nuova" Europa ad accettare una parte dei profughi arrivati nell'UE nel periofo 2015-2016. Secondo un sondaggio della Fondazione Körber, circa la metà dei tedeschi che hanno sostenuto l'allargamento dell'UE, ora lo considerano un errore.

La pubblicazione osserva che i paesi della "vecchia" e "nuova" Europa inizialmente percepivano l'UE in modo diverso. I primi credevano che la divisione della sovranità avrebbe evitato una nuova guerra, mentre i secondi non volevano perdere l'indipendenza recentemente restaurata o acquisita.

Inoltre, i paesi dell'Europa centrale e orientale hanno contribuito alle mutevoli priorità della politica estera dell'UE, portando con se la paura di un'aggressione da parte della Russia.

Così, dopo il 2004, le relazioni tra Russia e UE sono andate deteriorandosi, finendo con il trasformarsi in rivalità, o, come preferiscono definirla altri, in una "nuova guerra fredda". Ciò è stato in gran parte una conseguenza dell'espansione della NATO fino al confine occidentale della Russia. E i negoziati (condotti male) per un accordo di libero scambio con l'Ucraina, ampiamente sostenuti dai paesi della "nuova" Europa, hanno solo aggravato la situazione.

Allo stesso tempo, l'allargamento dell'UE nel 2004 non ha solo compromesso i rapporti dell'Unione Europea con la Russia. La pubblicazione afferma che il giudizio erroneo del governo del primo ministro britannico Tony Blair su quanti "nuovi" europei approfitteranno della libera circolazione nel Regno Unito, ha influenzato i risultati del referendum del 2016.

La pubblicazione definisce questa estensione "frettolosa" e "troppo ambiziosa". Tuttavia, supponendo che 15 anni possano semplicemente non essere sufficienti per superare le disuguaglianze economiche e una visione diversa degli obiettivi dell'UE. Bruxelles sta già mostrando segni di una valutazione più realistica del potere effettivo del presidente russo Vladimir Putin e delle intenzioni della Russia. Dubbi sull'adempimento da parte degli Stati Uniti dei propri obblighi nell'ambito della NATO possono inoltre contribuire a cambiare l'approccio alla Russia.

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Sebbene la Brexit contribuisca esclusivamente alla coesione del resto dei paesi membri dell'UE, ciò consente alla pubblicazione di prevedere che, tra 15 anni, l'espansione del 2004 potrà portare tanti benefici quante perdite ha già causato.

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Tags:
Brexit, NATO, Russia, UE
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