12:00 18 Gennaio 2021
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La crisi politica in Venezuela (444)
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Domani il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov incontrerà a Mosca il suo omologo venezuelano Jorge Arreaza, per discutere delle situazione in Venezuela e le pressioni esterne su Caracas. Lo ha reso noto oggi viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov.

"Tutto ciò che sta accadendo in Venezuela e le pressioni da parte di un gruppo di paesi saranno i temi centrali del vertice di domani tra il ministro e il suo omologo venezuelano", ha detto Ryabkov.

Egli ha spiegato che i punti su cui si focalizzerà l'incontro saranno sostanzialmente due: porre fine alle provocazioni dell'opposizione e promuovere il dialogo inclusivo.

"In primo luogo, insistiamo sulla necessità porre fine alle proteste di piazza, che l'opposizione sta gonfiando per scopi provocatori; e, secondariamente, siamo fermamente favorevoli ad un dialogo inclusivo, al quale, come abbiamo capito, il governo di Caracas è pronto", ha affermato il viceministro.

Ryabkov ha aggiunto che, comunque, ci sono altri aspetti dell'intera situazione che i due ministri intendono discutere.

"Senza dubbio, si discuterà anche della crescente minaccia da parte degli Stati Uniti, il nuovo aggiornamento della famosa frase 'tutte le opzioni sul tavolo', a cui abbiamo prestato attenzione", ha concluso.


Il 30 aprile Juan Guaidó, circondato da persone in uniforme militare, è apparso in un video in cui esortava i militari a ribellarsi e rivoltare il presidente Nicolás Maduro. Il politico ha dichiarato che l’esercito si è schierato dalla sua parte e che è giunta “la fase finale dell’operazione Libertà”. Nel video oltre a Guaidó è apparso un altro influente politico dell’opposizione, Leopoldo Lopez, che prima si trovava in stato d’arresto e, secondo le sue stesse parole, è stato liberato dai militari.

Qualche ora dopo la pubblicazione del video messaggio di Guaidó, Maduro ha affermato di aver parlato con i comandanti di diverse unità strutturali (REDI e ZODI), che gli hanno mostrato la loro "completa fedeltà" e assicurato che resteranno fedeli al Popolo, alla Costituzione e alla Patria.

Il 21 gennaio sono iniziate proteste di massa in Venezuela contro l'attuale presidente del paese, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il capo dell'Assemblea nazionale di opposizione, Juan Guaidò, si è proclamato l'attuale presidente del Venezuela, ed è stato immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da un certo numero di paesi dell'America Latina.

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La crisi politica in Venezuela (444)

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Jorge Arreaza, Sergej Lavrov, Venezuela, Russia
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