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01:09 14 Ottobre 2019

Norvegia, catturato beluga sospettato di lavorare per l'esercito russo (VIDEO)

© REUTERS / NTB Scanpix/Sea Surveillance Service/Jorgen Ree Wiig
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Un gruppo di pescatori ha notato un beluga al largo dell'isola di Ingeo, nel Nord della Norvegia, con in dosso una videocamera GoPro e un'imbracatura che recava la scritta "San Pietroburgo". Lo riporta oggi il canale televisivo norvegese NRK.

L'uomo che ha avvistato il cetaceo ha affermato che si comportava in modo amichevole e si avvicinava alle persone.

Oidin Rikardsen, professore presso il dipartimento di biologia marina e artica presso la Norwegian Arctic University, sostiene che i ricercatori non usano i beluga in questo modo a scopi di ricerca. Martin Beugh, biologo presso l'Istituto di ricerca marina, pensa che il beluga potesse essere usato dai militari russi per qualche scopo sconosciuto.

"Non sono stati gli scienziati russi a farlo, ma la marina", ha detto Beugh.

Dopo essere stato liberato dall'imbracatura, il beluga è stato liberato. Ma gli esperti credono che difficilmente possa sopravvivere da solo, dal momento che il suo comportamento dimostra che è abituato a stare a contatto con gli umani.

L'esperto militare russo Viktor Baranets ha ironizzato che la marina militare usa i delfini per scopi militari.

"Abbiamo delfini militari che non nascondiamo da nessuno. Diciamo dove si trovano e per cosa li usiamo. Abbiamo un centro di addestramento delfini a Sebastopoli. Si occupano di vari compiti, dall'esaminare il fondale marino, alla neutralizzazione di guastatori nemici, perfino per attaccare bombe agli scafi delle navi nemiche. Probabilmente la Norvegia vuole che le favoriamo il certificato di appartenenza ai servizi segreti russi del delfino. Gli scandinavi in generale, e i norvegesi in particolare, vedono in ogni cosa che trovano in mare un sottomarino nucleare russo. Non siamo stupidi. Se, con l'aiuto di questo animale, stessimo conducendo una ricognizione, avremmo scritto pure un numero di cellulare al quale chiamare?", ha detto Baranets.

Egli ha spiegato che molti paesi usano animali marini per scopi scientifici.

"Ci sono dozzine di paesi in tutto il mondo che usano gli animali per esplorare il mondo sottomarino. In America, in Spagna, in Francia, in Italia; ovunque, insomma. Ci sono laboratori, istituti di ricerca che, con l'aiuto di attrezzature collegate all'animale marino studiano correnti, ecosistema, fauna, differenze di temperatura e così via", ha concluso l'esperto.

Intanto anche sui social network cresce l'ironia relativa alle dichiarazioni norvegesi sul beluga-spia.

“E il beluga bestemmiava pure in russo”, scrive Alexander su Twitter.

“Una Go-Pro può funzionare al massimo un'ora, nell'acqua fredda. Il beluga sapeva cambiare pure le batterie e le memory-card? Che senso avrebbe usare una videocamera così inutile?”, fa notare un tweet di Anton Kuzmenko.

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Tags:
Video, Spionaggio, Russia, Norvegia
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