18:12 03 Agosto 2020
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I misteriosi arcobaleni viola, chiamati STEVE, che periodicamente compaiono nel cielo artico, non sono legati alle esplosioni solari, ma sono generati dalla collisione di flussi di ioni nell'alta atmosfera. Lo riporta la rivista scientifica Geophysical Research Letters.

"L'aurora boreale si verifica a causa della precipitazione di elettroni e protoni nell'atmosfera. Questi ba sorgono bagliori sono causati al riscaldamento delle particelle, che però non si muovono verso il basso. Quindi possiamo dire che la parte viola di questi arcobaleni è davvero unica", ha spiegato Bea Gallardo-Lacour dell'università di Calgary (Canada).

I misteriosi arcobaleni violi sono apparsi, per la prima volta, nell'estate del 2015, nei cieli artici del Canada. Da allora sono stati avvistati altre volte: 30 in tutto, secondo i ricercatori. Il loro periodo di durata varia dai 20 ai 30 minuti circa.

Tre anni fa, i satelliti Swarm hanno analizzato il fenomeno ottenendo i primi dati della sua composizione. I ricercatori hanno scoperto che questi arcobaleni viola sono il risultato di un'interazione insolita di elettroni solari e del campo magnetico terrestre, simile all'aurora boreale.

Successivamente, la Gallardo-Lacour, insieme ai suoi colleghi, ha studiato questi bagliori utilizzando un altro satellite, senza trovare traccia di tali particelle. Si è scoperto che gli arcobaleni non sono in alcun modo connessi con l'attività solare e le particelle cosmiche, ma appaiono negli strati superiori dell'atmosfera terrestre in qualche altro modo sconosciuto alla scienza.

Analizzando i dati raccolti dai satelliti Swarm, THEMIS e DMSP durante le traversate sui poli terrestri nel 2008 e nel 2016, i fisici canadesi sono arrivati alla conclusione che l'arcobaleno viola è formato da due fenomeni diversi.

STEVE, infatti, è composto da un arco viola e da una sorte di “gonna” verde, non sempre presente o visibile. Entrambe le parti sono generate da diversi fenomeni fisici: la "gonna" verde è rivelata il prodotto degli stessi processi atmosferici associati alle esplosioni solari e responsabili della formazione delle aurore; l'arco viola è invece generato dalla collisione di flussi di ioni che si muovono non verticalmente, verso la superficie terrestre, ma quasi orizzontalmente. Quando questi ioni entrano in collisione, si riscaldano e iniziano a emettere luce, che a quelle lunghezze d'onda assumono il colore viola.

Ulteriori osservazioni del fenomeno permetteranno agli scienziati di perché entrambi i componenti del fenomeno sorgono nello stesso momento nello stesso spazio, e quale ruolo gioca effettivamente il Sole nella loro formazione. Questo è estremamente importante per valutare la minaccia che tali arcobaleni viola possono comportare per i sistemi di comunicazione terrestri.

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