06:40 27 Gennaio 2020
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L’Associazione nazionale per la carne chiede al vice premier Aleksej Gordeev di vietare ai russi di importare dall’estero carne e latticini per consumo domestico.

La ragione di questa richiesta sono i rischi, sempre più alto, di portare nel paese anche gli agenti responsabili delle malattie degli animali, come la peste suina africana (ASF). Se i prodotti importati sono infetti il virus si può diffondere con il contatto diretto e attraverso gli scarti alimentari.

L’autenticità della lettera, indirizzata a Gordeev dai rappresentanti dell’associazione, è stata confermata dal suo direttore Sergej Jušin. L’iniziativa è inoltre sostenuta dal Ministero dell’Agricoltura e dal servizio nazionale per il controllo dell’agricoltura. Le uniche eccezioni previste nella richiesta riguardano i prodotti latticini per bambini e altri prodotti per l’alimentazione in età infantile.

Le aziende alimentari Miratorg, Čerkizovo, Velkom, Remit e altre rimandano a quanto attuato in alcuni paesi esteri. Per esempio nel 2018 l’Unione Europea per la difesa dalla peste suina africana ha vietato l’importazione di carne, latte e latticini per consumo domestico.

La Russia ha vietato l’importazione di prodotti a base di carne, di latte e altri prodotti provenienti dall’Unione Europea, dagli USA, dal Canada, dall’Australia e da una serie di altri paesi nel 2014 in risposta alle sanzioni. Per uso domestico è permesso importare fino a 5 kg di prodotti di origine animale, ma si deve trattare di prodotti confezionati già pronti per il consumo.

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Tags:
Unione Europea, Malattie, carne, formaggi, Importazioni
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