07:40 26 Maggio 2019
I militari della NATO

AFM: il comando della NATO in Europa non è soddisfatto dello stato delle truppe

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Al comando nessuno è soddisfatto dello stato delle forze NATO in Europa, ha raccontato durante un’ intervista esclusiva all’Air Force Magazine il nuovo Comandante Supremo delle Forze Alleate NATO in Europa e Generale delle Forze Aeree Militari degli Stati Uniti Tod Wolters.

Ad oggi le truppe non reagiscono in modo abbastanza veloce ed efficente da soddisfare i comandanti, ma continua il lavoro di miglioramento delle capacità militari delle unità nei paesi europei, e in particolare in Polonia e nei Paesi Baltici.

Il nuovo Comandante Supremo delle Forze Alleate NATO in Europa e Generale delle Forze Aeree Militari degli Stati Uniti Tod Wolters ha raccontato delle priorità di quest’anno in un’intervista esclusiva alla rivista Air Force Magazine.

Per prima cosa Wolters è deciso a verificare che le forze affidategli continuino a migliorare il sistema di comunicazione, a sviluppare il comando, la gestione e il sistema di feedback. Tutti questi fattori risulteranno in un miglioramento della capacità militare delle forze armate.

Come nota il giornale, il Comandante Supremo delle Forze Alleate NATO in Europa ha dichiarato che lo stato delle sue truppe in Europa non è ideale ma che lavorerà efficacemente con quello che ha. “Volete sempre sparare più velocemente volete sempre sparare con più precisione, volete sempre sparare più a lungo”, ha sottolineato il Generale Wolters, “E volete sempre avere la possibilità di esporre al rischio più bersagli in un potenziale campo di battaglia, ovunque si trovi”.

Allo stesso tempo il Comandante Supremo ha ammesso “Nella situazione attuale probabilmente non siamo così veloci o così solidi come vorrebbe qualsiasi comandante”. Per esempio si vorrebbe fare fuoco da tutte le posizioni possibili, non sono dall’aria, ma anche dal mare, dalla terraferma, dallo spazio, nel cyberspazio. Guardando al futuro e a tutte queste sfere il comando delle forze della NATO in Europa vuole essere sicuro che si possano mettere in atto azioni militari in ognuna di esse e che sussistano tutte le possibilità per risolvere i conflitti e coordinare le azioni, come anche per raggiungere i risultati desiderati. Per questo tutte le unità e i tipi di armamenti devono essere in grado di attaccare un bersaglio in modo unitario, così che l’avversario debba preoccuparsi di garantire una difesa da tutti i lati, trovandosi a che fare con un problema notevole, afferma con sicurezza Wolters. Secondo le sue parole ad oggi nessuno all’interno del comando è soddisfatto della situazione attuale.

Le forze militari funzionano in modo eccellente quando il comandante è in grado di capire con precisione fino a che punto può spingere i suoi militari a livello tattico e quale posizione devono occupare per avere la possibilità di eseguire i suoi ordini. Se gli ordini o le intenzioni del comandante non sono abbastanza precisi questo può confondere gli esecutori e provocare altri problemi, ha spiegato Tom Wolters nella sua intervista.

Inoltre ha raccontato ai giornalisti quanto sia importante la fiducia. Parte di questa fiducia consiste nel fatto che durante le esercitazioni i militari di livello tattico eseguono determinate azioni e successivamente il comandante riceve un feedback sincero di quanto accaduto. Questo gli dà la possibilità di fare delle correzioni e in caso di conflitto le unità possono agire meglio.

Per quanto riguarda i reaper MQ-9 in Polonia, pilotati a distanza, la loro missione consiste soprattutto nelle attività di esplorazioe e osservazione. Le distanze che possono coprire e le posizioni che possono raggiungere permettono al comando delle forze NATO in Europa di migliorare le loro conoscenze dell’area vicino alla Polonia e nei Paesi Baltici e reagire più velocemente che mai.

Secondo le parole del generale americano, gli USA aiutano gli alleati in Europa sia nell’osservazione che negli avvertimenti e nel miglioramento delle comunicazioni tra le truppe. Come esempio ha parlato dell’Estonia, dicendo che sotto il comando della NATO i miglioramenti sono già visibili.

Il problema più grande in particolare in vista di un avanzamento a est, consiste nella necessità di raggiungere posizioni nelle quali ci si sente a proprio agio anche considerando la probabilità di scontrarsi con i potenziali avversari, ha raccontato Wolters. “Vogliamo raggiungere posizioni sulle quali nessuno mai potrebbe accusare la violazione della sovranità dello spazio aereo, terrestre o marino dei paesi della NATO presenti in questa regione”, ha precisato il Comandante Supremo nell’intervista.

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Paesi Baltici, Europa, Esercito, NATO, NATO
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