06:11 14 Dicembre 2019
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov

Lavrov: la NATO non compirà provocazioni con le navi nello Stretto di Kerch

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La Russia è pronta ad ammettere i rappresentanti di Germania e Francia per acquisire familiarità con il processo di passaggio delle navi attraverso lo stretto, ha detto il capo del Ministero degli Esteri russo.

La NATO non guiderà le sue navi nelle provocazioni previste dalle autorità ucraine nello Stretto di Kerch: lo ha detto il ministro degli Esteri Sergei Lavrov nel programma “Principali notizie con Olga Belova" sul canale televisivo Zvezda.

"Moralmente e politicamente, forse, ci sosterrà. Non mi prefiguro una situazione in cui le navi della NATO andranno con questi avventurieri per creare una provocazione militare. Non immagino questa situazione, e, tenendo conto delle informazioni che possediamo, ho ragione di credere che la NATO ha già deciso per se stessa", ha detto.

Come ha sottolineato Lavrov, il presidente dell'Ucraina Petr Poroshenko a novembre 2018, inviando le navi nello stretto di Kerch, "è entrato in ira pre-elettorale", ha cercato di creare uno scandalo per dire all’Ovest, "come la Russia lo tiranneggia e ha bisogno di nuove sanzioni". "Hanno cercato, infatti, di sfidare la resistenza di chi garantisce la sicurezza di Kerch e l'integrità territoriale della Federazione russa" ha sottolineato il ministro.

Il ministro degli esteri ha sottolineato che la Convenzione dell’ONU sul diritto del mare del 1982, che giustifica le azioni della parte ucraina, in realtà suggerisce il cosiddetto passaggio inoffensivo attraverso le acque territoriali per le navi di uno stato straniero, anche delle navi militari, nel rispetto di alcune condizioni.

"Un passaggio prevede l’esecuzione obbligatoria dei requisiti di sicurezza, in questo caso flagrante è stato interrotto. Il secondo passaggio dice che lo stato costiero non può permettere che le navi da guerra, passando attraverso le sue acque territoriali, realizzino manovre militari” ha proseguito Lavrov.

“O stai seguendo le regole o le stai infrangendo. Erano esattamente manovre militari, tentavano anche di fuggire dalle nostre guardie di frontiera. Questo è comprensibile a tutti senza eccezioni. Non ho alcun dubbio su questo".

Ammissione di Germania e Francia

Secondo Lavrov, la Russia è pronta ad ammettere i rappresentanti di Germania e Francia per acquisire familiarità con il processo di passaggio delle navi attraverso lo stretto di Kerch.

"Se i tedeschi e i francesi persistono ad avere l'interesse di vedere come tutto questo sta accadendo, e non fare affidamento sul pettegolezzo diffuso dagli ucraini, sono i benvenuti", ha sottolineato.

"Per comprendere meglio l’ "intoppo", e familiarizzare con i termini di passaggio attraverso lo stretto di Kerch, a metà dicembre dello scorso anno, la cancelliera Angela Merkel ha chiesto al presidente della Federazione russa Vladimir Putin di ammettere specialisti tedeschi, per far loro vedere cosa stava accadendo. Putin è stato immediatamente d'accordo. Abbiamo approvato chiedendo i loro nomi e i tempi di visita” ha detto Lavrov. 

“Hanno preso una pausa, e poi improvvisamente il mio collega, il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, in un incontro nel mese di gennaio, quando io gliel'ho ricordato, ha detto che lo vogliono fare con i francesi. Ho risposto che questa è una cosa nuova, ma sono convinto che il nostro presidente sarà d'accordo alla partecipazione dei francesi in questo viaggio di studio".

Dopo di che, la parte tedesca ha chiarito il concetto di viaggio, che prevedeva la sistemazione in prossimità dello stretto di Kerch di una missione di osservazione costante, connessa con la missione dell’Osce in Donbas, e comprende parte dei cittadini dell'Ucraina, ha continuato il ministro.

"Tutti starebbero sul nostro territorio e non si sa a fare che” ha detto il ministro degli Esteri della Federazione russa. “Certo, volevano stabilirsi lì. I tedeschi sono di solito persone molto puntuali e chiare. Quando la Merkel ha chiesto a Putin il permesso di mandare esperti per vedere che succedeva, mi ha risposto che era possibile, è possibile che dopo tutto, i membri tedeschi si sono consultati con i vecchi amici”.

Lavrov ha anche aggiunto che l'idea di ospitare navi di paesi occidentali in prossimità dello stretto di Kerch “non è assolutamente in prospettiva”.

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Merkel, Ucraina, NATO, Provocazioni, Kerch, Sergej Lavrov
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