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05:49 26 Agosto 2019

“Progetto con doppia finalità”: il velivolo USA per lanciare missili nello spazio

© Screenshot: Twitter/Jack Beyer
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Il velivolo sperimentale americano Stratolaunch Model 351 ha effettuato il suo primo volo. Il mezzo è considerato il più grande velivolo al mondo.

Come confermano i costruttori, l’aereo è destinato al trasporto di satelliti nello spazio. Tuttavia, osservano gli esperti, è in discussione la fattibilità commerciale del progetto. Secondo loro, infatti, alla creazione degli Stratolaunch sarebbe interessato soprattutto il Pentagono che potrebbe voler impiegare il velivolo per il trasporto militare e per il lancio di missili balistici.

Negli USA ha effettuato il suo primo volo l’aereo sperimentale Stratolaunch Model 351 costruito dalla società Stratolaunch Systems. Il velivolo è rimasto in volo per circa 2 ore e mezza. Ha raggiunto quota 5,1 km e velocità 304 km/h. Ha sorvolato il deserto del Mojave, in California.

Per le sue dimensioni lo Stratolaunch è considerato il velivolo più grande al mondo. Pesa 250 tonnellate (590 a carico pieno) e le sue ali sono lunghe 117 m. Prima il primato era detenuto dall’aereo sovietico An-225 Mria dotato delle seguenti caratteristiche: peso 250 t, capacità di carico 250 t, apertura alare 88,4 m.

Tuttavia, i due aerei hanno finalità del tutto diverse. Lo Stratolaunch è un mezzo di prova per il lancio nello spazio di razzi vettori, mentre l’An-225 è stato creato per il trasporto della navicella spaziale Buran e di carichi pesanti non voluminosi.

Lo Stratolaunch è costruito sull’insolito modello a doppia fusoliera. In sostanza, l’aereo è composto da due stive unite da un’ala gigantesca. Lo spazio fra loro esistente sarà riempito da un acceleratore per il lancio di razzi vettori. Stratolaunch è dotato di un telaio a 28 ruote e da 6 motori PW4056 installati anche sugli aerei passeggeri a fusoliera larga Boeing 747.  

“È davvero l’aereo più grande al mondo. L’apertura alare supera la grandezza di un campo da calcio. Ma la lunghezza della fusoliera è uguale a quella di un aereo tradizionale. Il modello scelto dagli americani in realtà non è nuovo e veniva usato già negli anni ’30. Serviva a collocare sotto le ali e tra le fusoliere un apposito acceleratore”, ha spiegato l’onorato pilota della Federazione Russa e generale in pensione Vladimir Popov.

Sulle orme di Richard Brenson

La creazione dello Stratolaunch Model 351 cominciò nel 2011. Alla base del progetto vi fu il concetto della cosiddetta “partenza aerea”, secondo il quale è possibile portare satelliti e navicelle spaziali in orbita senza impiegare cosmodromi.

I pionieri in questo settore sono la Virgin Galactic del miliardario britannico Richard Brenson e la multinazionale americana Scaled Composites. Nella seconda metà degli anni 2000 crearono l’aereo vettore a doppia fusoliera White Knight Two, destinato al lancio della navicella suborbitale SpaceShipOne (oggi VSS Unity).

Il primo volo del White Knight Two fu effettuato il 21 dicembre 2008. Tuttavia, il velivolo ad oggi non è stato ancora utilizzato in ambito commerciale. Gli ingegneri dovettero perfezionare il sistema di guida del mezzo. Inoltre, il VSS Unity non fu dotato di un motore. Il primo volo con motore integrato fu effettuato solo il 5 aprile 2018 e durò non più di 30 secondi.

La cosiddetta “partenza aerea” è un concetto promettente volto a semplificare e rendere meno costoso il trasporto di navicelle in orbita. Tuttavia, gli scienziati stanno incontrando numerose difficoltà ad applicarlo. Innanzitutto sono necessari una capsula sicura per il lancio e un motore abbastanza potente per il razzo vettore o la navicella”, ha osservato Popov.

Uno degli investitori nella creazione di Stratolaunch è stato Paul Allen, co-fondatore di Microsoft. Ha investito nel progetto circa 200 milioni di dollari. Secondo l’imprenditore, il nuovo aereo svolgerà la funzione di “aeroporto dei satelliti”. Come appaltatore principale di Stratolaunch è stato designato Burt Rutan che in passato ha lavorato anche al progetto per i VSS.

Secondo il progetto del costruttore, Stratolaunch dovrebbe prendere quota 9.000 m. Sul razzo vettore è inoltre attivato un motore.

Sul velivolo verranno impiegati i razzi leggeri Pegasus XL della Orbital Sciences Corporation. Un razzo arriva a pesare 443 kg. In linea di massima lo Stratolaunch può trasportare fino a 3 Pegasus XL. Al progetto partecipa anche la società Space Exploration Technologies (SpaceX) di Elon Musk, la quale sta costruendo un acceleratore di 222 tonnellate.

Secondo Popov, lo Stratolaunch sarà in grado di portare in orbita circa 10 satelliti alla volta. Tuttavia, anche in caso di successo di questo progetto gli USA continueranno comunque a impiegare i cosmodromi.

“I satelliti moderni pesano decine di kg, alcuni modelli anche meno. Se lo Stratolaunch verrà perfezionato, gli americani riusciranno a trasportare le sonde in orbita. Ma il progetto in sé ha un difetto: un gigante del genere ha bisogno di moltissimo spazio, almeno 4 km in lunghezza. Non è possibile farlo atterrare in qualunque punto del pianeta senza prima aver adeguato l’infrastruttura esistente”, ha osservato l’esperto.

Tendenza alla militarizzazione

Stratolaunch è stato presentato per la prima volta al grande pubblico il 31 maggio 2017. Il direttore generale di Stratolaunch Systems Jean Floyd ha osservato che il velivolo “sarà un importante elemento per la creazione di un mezzo comodo e affidabile per il trasporto di merci in orbita”.

Dopo la presentazione furono avviati i test del mezzo su terra. A settembre 2017 si tenne il lancio del motore, a dicembre invece vi fu il primo rullaggio sulla pista di decollo e atterraggio. Nel 2018 Stratolaunch effettuò alcune prove in aeroporto per perfezionare il decollo. Il lancio di un razzo vettore durante il volo è previsto per il 2020.

“Agli americani resta ancora molto lavoro da fare. I risultati dimostrati durante il primo volo non provano nulla. Al momento gli USA hanno solamente dimostrato di riuscire a sollevare un mezzo enorme in aria. Ma i test più importanti devono ancora arrivare. Si tratta, ad esempio, del lancio di razzi vettori e di decine di voli di difficoltà diversa per l’ottenimento di vari certificati”, sottolinea Popov.

Come sostiene l’esperto, un’influenza negativa sul progetto l’hanno esercitata i costi elevati: un solo razzo vettore costa circa 40 milioni di dollari. Secondo Popov, i lavori di costruzione dureranno almeno alcuni anni e i costi per la realizzazione del progetto potranno ammontare anche ad alcuni miliardi di dollari.

Nell’agosto del 2018 la rivista Quartz ha sottolineato la mancanza di potenziali committenti di Stratolaunch Systems e ha messo in dubbio la fattibilità economica del progetto. I giornalisti pensano che il progetto venga supportato e finanziato dal Ministero statunitense della Difesa. In particolare, il Pentagono considererebbe Stratolaunch una piattaforma per impiegare armi antisatellitari.

A favore di questa versione vi sarebbe il fatto che le fabbriche di Stratolaunch Systems sono state visitate dal vicepresidente Michael Pence e dalla segretaria all’Aviazione Heather Wilson. Inoltre, uno dei membri del CdA della società (prima di lavorare al Pentagono) fu l’ex ministro della Difesa Michael Griffin.

In un’intervista l’esperto militare Yury Knutov ha affermato che il progetto di Stratolaunch non può essere realizzato senza la partecipazione del Pentagono. Secondo lui, il Ministro statunitense della Difesa conta di impiegare le varie versioni del velivolo per lanciare satelliti e missili balistici. L’analista non esclude nemmeno che Stratolaunch creerà anche una versione di trasporto per l’aviazione statunitense.

“Stratolaunch è un progetto con finalità doppia, l’interesse dei militari è molto elevato. L’impiego di questo velivolo nel settore bellico risponde all’idea di “guerre stellari” che Donald Trump continua a sostenere. È una tendenza alla militarizzazione dello spazio portata avanti a discapito di Russia e Cina. Dubito che Stratolaunch riuscirà ad essere commercializzato, infatti accanto agli investimenti privati il progetto è sostenuto finanziariamente dal Pentagono”, ha sottolineato l’esperto.

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Tags:
Economia, SpaceX, Boeing, Missili, Spazio, velivolo, Russia, USA
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