09:03 27 Maggio 2019
NGC 7027

Vista per la prima volta dagli astronomi la più antica molecola nell'universo

© Foto: NASA/SOFIA/L. Proudfit/D.Rutter
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L'unico osservatorio volante SOFIA ha aiutato gli astronomi a scoprire per la prima volta all'interno di una nebulosa planetaria nella costellazione del Cigno le tracce di un composto di elio e idrogeno, due elementi che esistevano nell'universo ancor prima che le stelle apparissero.

I risultati delle osservazioni sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

"L'assenza di tracce di questa molecola nello spazio era uno dei più grandi misteri dell'astronomia. Sono stato incredibilmente felice nel momento in cui l'abbiamo visto per la prima volta tra i nostri dati. Questo lieto fine ha dissipato i nostri dubbi sulla nostra comprensione di come abbia funzionato la chimica nell'universo primordiale", ha detto Rolf Güsten dell'Istituto di radioastronomia di Bonn (Germania).

Dopo il Big Bang, nell'universo esistevano solo tre elementi: idrogeno, elio e tracce di litio. Tuttavia, dopo 300 milioni di anni, quando sono comparse le prime stelle, sono iniziati ad apparire elementi più pesanti, nati durante le reazioni termonucleari nei nuclei delle stelle.

Le molecole complesse, come ritenuto dagli astrofisici, cominciarono ad apparire molto prima dell'apparizione di questi astri, in un momento in cui l'Universo si espandeva e simultaneamente diventava sempre più freddo. Il primo di questi elementi è stato l'idruro di elio, un composto tra elio neutro ed un protone caricato positivamente.

Questa scoperta non solo conferma le attuali teorie che descrivono l'universo primordiale, ma consente anche agli astronomi di trovare tracce di questo "elemento all'origine dell'Universo" nella radiazione di altri astri più distanti.

Tags:
Spazio, Universo, Astronomia, Scienza e Tecnica
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