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07:59 15 Settembre 2019
HoloLens

Microsoft HoloLens per l’esercito? Ecco la dimostrazione pratica

© Foto: Airman 1st Class Madeleine E. Re
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A causa di un contratto del valore di circa mezzo miliardo di dollari che Microsoft ha concluso con l’esercito, la società è stata criticata dai suoi stessi dipendenti, ma inutilmente. La versione militare del visore per la realtà aumentata è stata presentata per la prima volta in azione: Hololens trasforma un combattimento reale in un videogioco con tutti i vantaggi del caso.

La società Microsoft sta mettendo a punto la versione militare del suo visore per la realtà aumentata Hololens da novembre dello scorso anno nell’ambito di un contratto del valore di 480 milioni di dollari. Al momento il modello militare del visore è stato presentato per la prima volta ai giornalisti della CNBC. La società televisiva conferma che la realtà aumentata verrà impiegata non solo negli addestramenti, ma anche sul campo di battaglia e questo cambierà le interazioni fra soldati.

Il visore militare è stato chiamato Integrated Visual Augmentation System (IVAS) e al momento si differenzia dalla versione civile solamente per un sensore aggiuntivo, ovvero una telecamera a infrarossi per la visione notturna.

Il contratto militare era stato adocchiato anche da Magic Leap, ma alla fine è stato scelto il visore di Microsoft. Tra l’altro, il modello attuale di IVAS è solamente un prototipo. Verrà perfezionato fino a fine anno.

Engadget sostiene che proprio la parola Integrated sarà il principale problema di Microsoft. Infatti, dalle foto presentate è evidente che gli IVAS vengono indossati non sopra il casco, ma al posto di questo. Ciò chiaramente non è adatto per i combattimenti reali. Non sarà affatto facile diminuire le dimensioni del visore per integrarlo in un elmetto.

Tuttavia, Microsoft spera entro il 2022 di vendere decine di migliaia di IVAS ed entro il 2028 di rendere accessibile il dispositivo a tutti i soldati americani. Ciò significa vendere centinaia di migliaia di visori e, secondo le stime degli esperti, anche triplicare la quota di mercato di Hololens.

Mirino virtuale

IVAS presenta caratteristiche interessanti. Infatti, durante l’addestramento l’istruttore può gestire le operazioni dei cadetti con una precisione al secondo. Se si tratta di operazioni speciali in città, anche il più piccolo errore può costare caro. Con IVAS l’istruttore riceve una serie di dati prima inaccessibili: ad esempio, informazioni riguardo alla visuale del soldato e alla frequenza del suo battito cardiaco.

Il campo di battaglia, secondo i giornalisti di CNBC, viene trasformato da IVAS in una sorta di “Call of Duty della vita reale”.

Sullo schermo virtuale compare una cartina con la posizione di tutti i partecipanti all’addestramento, una bussola e anche una linea virtuale per prendere la mira. Una telecamera a infrarossi renderà visibili i nemici nascosti persino dalla nebbia fitta o dal buio.

Il vicesegretario all’Esercito degli Stati Uniti Ryan McCarthy sostiene che un “soldato efficiente” non è necessariamente quello che uccide più persone. Secondo lui, una maggiore conoscenza di ciò che accade sul campo di battaglia ridurrà le vittime civili. Ma le sue parole non tranquillizzeranno di certo i dipendenti di Microsoft scontenti per questa collaborazione con il Pentagono.

Un altro gigante informatico, Google, è stato costretto a interrompere la sua collaborazione con i militari dopo le grandi proteste dei propri programmatori e ingegneri. Gli algoritmi di intelligenza artificiale della società venivano impiegati per riconoscere modelli ricorrenti dai filmati ripresi dai droni.

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