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00:14 24 Agosto 2019
Nave militare russa nell'Artico

“Prima di contenere la Russia nell'Artico i soldati della NATO devono vincere il gelo”

© Sputnik . Vitaliy Ankov
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In risposta al rafforzamento della Russia nella regione artica, i Paesi membri della NATO hanno effettuato le esercitazioni Nanook-Nunalivut in Canada, scrive il New York Times.

Secondo la pubblicazione, i militari dell'alleanza si sono convinti in base a questa esperienza diretta che il più grande nemico nell'estremo nord non sono i soldati avversari armati con le armi più moderne, ma il gelo.

Durante le esercitazioni, la ricercatrice Wendy Sullivan-Kwantes ha trovato segni di congelamento su almeno 80 soldati, in gran parte su mani, gambe ed orecchie.

Secondo l'interlocutrice del giornale, la fonte principale del problema sono gli scaldabraccia forniti dall'esercito canadese, che mantengono abbastanza bene il caldo, ma limitano i soldati nel movimento. A seguito di questa situazione i soldati che dovevano riparare le motoslitte rotte o accendere un fuoco erano costretti a togliersi questo indumento. "Molti spendono i propri soldi per acquistare scaldabraccia più comodi", ha aggiunto la Sullivan Kwantes.

Lo scioglimento dei ghiacci nell'Artico sta facendo scomparire una "barriera una volta impenetrabile". A seguito di questi cambiamenti climatici, la Russia si è trovata alle porte del Canada e sta ora mettendo a rischio l'idea di "fortezza nordamericana", che per lungo tempo ha tranquillizzato gli strateghi militari occidentali, scrive il New York Times.

Data la gravità della situazione, la NATO cerca frettolosamente di raggiungere la Russia nell'estremo nord. Il mese scorso centinaia di militari dell'alleanza atlantica, compresi soldati provenienti da Francia, Norvegia, Finlandia e Svezia, insieme ai commilitoni canadesi hanno preso parte alle esercitazioni "Nanook-Nunalivut". Queste manovre, tra le altre cose, sono state pensate per aiutare le forze alleate ad essere pronte al combattimento contro le forze russe in condizioni di freddo estremo.

La Russia sta aumentando la sua presenza militare nell'Artico, ha affermato il portavoce della NATO Dylan White, riferendosi alla nuova flotta di rompighiaccio, armamenti e sistemi radar russi a titolo di esempio. Secondo il funzionario, l'alleanza militare occidentale "segue da vicino" questo accumulo di forze.

Il 20% del Prodotto Interno Lordo russo proviene dall'Artico, mediante l'estrazione di minerali o il traffico navale. La Russia è molto in avanti rispetto agli Stati Uniti quando si parla di attività nella regione. Per fare un confronto gli Stati Uniti ottengono meno dell'1% del Pil dall'Artico, evidenzia il New York Times.

Allo stesso tempo le "ambizioni militari" di Mosca nell'Artico sono aumentate.

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Tags:
Difesa, Sicurezza, New York Times, Geopolitica, Artico, NATO, USA, Russia
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