17:11 26 Maggio 2019
Jair Bolsonaro

Rivlin contro Bolsonaro, che ha detto: "l’Olocausto può essere perdonato"

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Il presidente brasiliano di destra, ritenuto un convinto sostenitore di Israele e del suo primo ministro Benjamin Netanyahu, ha scatenato dibattiti con la sua dichiarazione durante l'incontro di giovedì con i pastori evangelici. Ha detto che crede che i crimini dell'Olocausto possano essere perdonati, ma bisogna prendere delle misure affinché questo non accada mai più.

Il presidente israeliano Reuven Rivlin si è unito ai critici del Presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che recentemente ha detto che i crimini dell'Olocausto possono essere perdonati, ma mai dimenticati.

"Nessuno ordinerà il perdono del popolo ebraico, e non potrà mai essere comprato in nome degli interessi. Ciò che i nazisti ci hanno fatto è inciso nella nostra memoria, la memoria di un popolo antico”, ha detto Rivlin su Twitter, secondo il giornale Times of Israel.

Il politico ha anche avvertito che gli israeliani non collaboreranno mai con coloro che negano la verità o “cercano di cancellarla dalla memoria”, che siano individui, gruppi o “leader di partito e capi di stato”.

"Non perdoneremo mai e non dimenticheremo mai. Nessuno ordinerà il perdono del popolo ebraico, e non potrà mai essere comprato in nome degli interessi”, ha scritto il presidente israeliano, giurando che gli ebrei “lotteranno sempre contro l'antisemitismo e la xenofobia”.

Secondo lui, i leader politici dovrebbero rimanere in linea con la propria responsabilità di “plasmare il futuro”.

I commenti di Rivlin hanno fatto eco a una dichiarazione critica rilasciata dal Museo ufficiale dell'Olocausto di Israele Yad Vashem, citato da Times of Israel: “nessuna persona può determinare se i crimini dell'Olocausto possono essere perdonati”.

Allo stesso tempo, l'ambasciatore di Israele in Brasile, Yossi Shelley, si è schierato con il presidente brasiliano, avvertendo che chi cerca di screditare “le parole di un grande amico del popolo e del governo di Israele” non avrà successo.

"Le sue parole hanno chiarito il suo totale ripudio del più grande genocidio della storia, che è stato l'Olocausto. In nessun momento del suo discorso il presidente ha mostrato mancanza di rispetto o indifferenza verso la sofferenza ebraica”, ha detto il diplomatico.

Bolsonaro ha dato origine a tutto ciò giovedì, parlando dell'Olocausto in un incontro con i pastori evangelici a Rio de Janeiro.

"Possiamo perdonare, ma non possiamo dimenticare. Quella citazione è mia. Coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a non avere un futuro”, ha detto, aggiungendo che si dovrebbe agire per assicurarsi che l'Olocausto non si ripeterà mai.

Le osservazioni arrivano pochi giorni dopo che il presidente della destra, recentemente eletto, che è stato ritenuto avere buone relazioni con il primo ministro Benjamin Netanyahu, ha visitato lo Stato ebraico.

Durante il suo viaggio, Bolsonaro, tra le altre cose, ha visitato il Memoriale dell'Olocausto. Egli e Netanyahu hanno anche firmato una serie di accordi, tra cui documenti sulla difesa, la cybersicurezza e la cooperazione della polizia. Bolsonaro ha anche annunciato la sua decisione di aprire un ufficio commerciale a Gerusalemme, dopo i precedenti appelli per spostare l'Ambasciata di Brasilia da Tel Aviv, ma quest’ultima mossa sembra essere sospesa.

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Tags:
critica, olocausto, Israele, Brasile, Jair Bolsonaro, Benjamin Netanyahu
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