03:03 17 Giugno 2019
L'elicottero Mi-26-T2V

L’Mi-26-T2V: la nuova versione sul super-elicottero da trasporto russo

© Sputnik . Dmitry Shorkov
Mondo
URL abbreviato
1240

Presso la Mil, la Fabbrica moscovita elicotteri, è stato presentato dal vivo per la prima volta ai media russi e stranieri l’elicottero militare da trasporto Mi-26-T2V, l’ultima versione del più grande elicottero al mondo, messa a punto su commissione dell’Aeronautica militare russa. Fra i corrispondenti invitati alla presentazione ve n’era anche uno di Sputnik.

Ad oggi l’Mi-26, prodotto dalla fabbrica Rostvertol a Rostov sul Don (la capitale russa del Sud), è considerato il più grande elicottero da trasporto del mondo. Un mezzo simile per utilizzo, ma molto inferiore per capacità di carico viene prodotto solamente negli USA, si tratta del Sikorsky CH-53E Super Stallion.

L’Mi-26 venne messo a punto già agli inizi degli anni ’70 per sostituire il pesante elicottero Mi-6. Il mezzo effettuò il suo primo volo nel 1977, la sua versione militare cominciò ad essere prodotta in serie dal 1980, mentre quella civile, l’Mi-26T, dal 1985. Negli anni l’elicottero venne più volte ammodernato e oggi si presenta come un mezzo all’avanguardia.

L'elicottero Mi-26-T2V
© Sputnik . Dmitry Shorkov
L'elicottero Mi-26-T2V

Il mezzo è lungo 40 metri, il suo peso massimo al decollo è di 56 tonnellate, la stiva è larga 3,2 metri e capiente 110 m3 (può contenere senza problemi un autocarro militare Ural). L’elicottero può trasportare fino a 20 tonnellate di carico in stiva o in sospensione esterna, mentre la capacità di carico del Sikorsky CH-53E è leggermente inferiore alle 14 tonnellate in stiva e alle 14,5 in sospensione esterna. L’attrezzatura (civile o militare) può essere fatta entrare tramite l’enorme portellone posteriore dell’elicottero dotato di due battenti e una rampa. Per caricare oggetti di grandi dimensioni in stiva vi sono un argano elettrico con forza di trazione fino a 500 kg e una gru. La versione dell’elicottero per il trasporto militare può ospitare fino a 85 soldati di fanteria o fino a 70 paracadutisti o ancora fino a 60 feriti in barella. Il modello civile può portare qualsiasi merce commerciale e in sospensione esterna può trasportare container marittimi, tralicci dell’elettricità, grandi fasci di tronchi. Inoltre, la versione 26-x è dotata di attrezzatura antincendio.

All'interno dell'elicottero Mi-26-T2V
© Sputnik . Dmitry Shorkov
All'interno dell'elicottero Mi-26-T2V

A sollevare questo gigante in aria sono 2 motori turbogas da 11.000 cavalli l’uno e un’elica del diametro di 32 metri e con 8 pale in metallo.

Il corrispondente di Sputnik ha visto con i propri occhi che quando i motori dell’Mi-26 sono in funzione per farlo decollare è meglio tenersi a distanza di sicurezza. Il rotore di coda dell’elicottero (con 5 pale in vetroplastica) ha un diametro simile a quello del rotore principale di qualsiasi altro elicottero leggero. Per garantirsi in maniera autonoma l’energia elettrica da fermo l’Mi-26 è dotato di un’unità di alimentazione ausiliaria da impiegare in mancanza di una fonte esterna.

L'elicottero Mi-26-T2V
© Sputnik . Dmitry Shorkov
L'elicottero Mi-26-T2V

La velocità di crociera dell’Mi-26 è di 240-270 km/h, il che per un mezzo di 56 tonnellate non è affatto male. L’autonomia di volo a rifornimento e carico massimi è di circa 750 km. In verità, diminuendo il carico e installando serbatoi di carburante aggiuntivi direttamente in stiva è possibile aumentare sensibilmente l’autonomia di volo. La distanza massima che l’Mi-26 può raggiungere senza carico e con serbatoi aggiuntivi è di 2.350 km.

L'elicottero Mi-26-T2V
© Sputnik . Dmitry Shorkov
L'elicottero Mi-26-T2V

A quale quota può volare un Mi-26? La quota di tangenza pratica del mezzo, ovvero la quota nominale che un elicottero può raggiungere durante i suoi movimenti sul piano verticale e su quello orizzontale, è di 4.600 m. La quota di tangenza teorica, ovvero la quota massima alla quale un mezzo può rimanere sospeso solo grazie alla forza dell’elica senza accelerare sul piano orizzontale, è di 1.800 metri con i motori a massimo regime. Invece, la quota di tangenza dinamica, ovvero la quota massima possibile che il mezzo può raggiungere per un breve lasso di tempo rimanendo governabile, è di 6.500 m. Si confronti che la quota di tangenza pratica dell’elicottero Mi-8/17 è di 6.000 m, mentre quella teorica è di 3.980. Ma la versione Mi-8 è 4 volte più leggera dell’Mi-26 e trasporta carichi 5 volte più leggeri di quelli dell’Mi-26.

Nei suoi quasi 40 anni di utilizzo il più grande elicottero del mondo ha conseguito alcuni record ed effettuato una serie di operazioni di trasporto uniche.

1982

Sollevamento di 25 tonnellate di carico a quota 4.000 m.

1988

Operazioni militari di trasporto in sospensione esterna dell’elicottero Mi-8 colpito in Afghanistan.

1988

Volo in circolo per 2.000 km con attraversamento del fronte meteorologico.

1996

Record da Guinness dei primati: trasporto di paracadutisti per un volo da 6.500 m di quota.

Anni 2000

L’elicottero civile russo Mi-26T, nuovamente in Afghanistan, ha evacuato con successo il CH-47 Chinook americano danneggiato trasportandolo in sospensione esterna.

L’elicottero Mi-26T ha trasportato in sospensione esterna la fusoliera di un suo “fratello” senza motori ed elica e ha trasportato anche il velivolo Tu-134.

Oggi la holding Vertolyoty Rossii sta conducendo presso la Fabbrica Mil dei test sull’ultimo modello degli Mi-26, l’Mi-26-T2V, messo a punto su commissione del Ministero russo della Difesa. L’elicottero è stato esibito per la prima volta presso la base dell’aviazione Kubinka nei pressi di Mosca in occasione del Forum Armiya 2018. E già oggi, primavera 2019, il mezzo viene presentato più nel dettaglio sui media.

Esteriormente l’Mi-26-T2V si discosta poco dagli altri Mi-26 se non per il fatto che la tinta della fusoliera è camouflage e non dei colori tradizionali per questi mezzi, ovvero grigio chiaro, kaki o arancione. Ma all’interno il mezzo è parecchio diverso. A parlare di questi cambiamenti ai giornalisti è stato Sergey Popov, progettista capo specializzato in elicotteri pesanti presso la Fabbrica Mil:

“Questo modello si distingue perché dispone delle tecnologie digitali più all’avanguardia. Queste ci hanno permesso di migliorare e semplificare il lavoro dell’equipaggio, di automatizzare il processo di pilotaggio, nonché il regime di atterraggio e di sospensione in quota, di ampliare le possibilità di impiego del mezzo in varie condizioni climatiche e a qualsiasi ora del giorno. Ad esempio, l’autopilota integrato permette al mezzo di seguire il tragitto senza il coinvolgimento dei piloti i quali devono solamente controllare i parametri di funzionamento di sistemi e aggregati. I motori e l’elica non hanno subito cambiamenti. Sono convinto che le novità integrate nell’Mi-26-T2V permetteranno alla Fabbrica Mil e alla Russia non solo di tenere il passo con le tendenze mondiali del settore, ma anche di mantenere la propria supremazia nella costruzione di mezzi di questa tipologia”.

Correlati:

Tre piloti russi a bordo dell'aereo An-26 precipitato in Congo
Testato dalla NASA il primo elicottero-drone marziano
USA, testato l'elicottero più veloce del mondo (VIDEO)
Tags:
Aeronautica, Aeronautica militare della Russia, militare, Russian Helicopters, Elicotteri, elicottero, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik