07:15 23 Maggio 2019
Amesbury

Il cittadino britannico intossicato ad Amesbury non accusa la Russia

© Sputnik . Justin Griffiths-Williams
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Sabato 6 aprile il cittadino britannico Charlie Rowley, rimasto intossicato ad Amesbury, si è recato insieme a suo fratello Matthew alla missione diplomatica russa a Londra per discutere con l'ambasciatore Alexander Yakovenko la situazione relativa alle indagini sugli incidenti di Salisbury ed Amesbury.

Rowley ha ammesso di essere a conoscenza di quello che gli è successo solo dalle parole della polizia, allo stesso tempo non gli sono state fornite informazioni né sui progressi delle indagini né sull'assistenza medica. L'ambasciatore russo nel Regno Unito Alexander Yakovenko ha parlato dell'incontro in un'intervista con Denis Voroshilov, direttore della sede di RIA Novosti a Londra.

Perché ha accettato l'incontro proposto da Rowley?

- Abbiamo risposto positivamente alla richiesta di incontrarci in quanto nell'ultimo periodo ci siamo imbattuti regolarmente in numerose speculazioni sul coinvolgimento della Russia negli incidenti di Salisbury e Amesbury. Pertanto abbiamo voluto spiegare a Charles Rowley e suo fratello Matthew la nostra posizione ed abbiamo presentato le domande che abbiamo posto alla parte britannica, a cui non abbiamo ancora ricevuto una risposta. Cogliendo questa occasione ha anche consegnato una copia del rapporto di Salisbury preparato dall'Ambasciata.

Il Sunday Mirror, organizzatore dell'incontro, ha pubblicato un articolo col titolo: "Il tuo Paese ha ucciso la mia amica?" È stata davvero fatta una domanda del genere?

- Sono assolutamente in disaccordo con questa formulazione del titolo del giornale, perché posso affermare con sicurezza che questa domanda non è stata posta. Inoltre Rowley ha mostrato interesse nel conoscere il punto di vista russo sugli eventi avvenuti, esprimendo un sincero desiderio di comprendere la situazione. Voglio sottolineare che non ci sono state accuse contro la Russia da parte dei fratelli Rowley. Anche l'intera atmosfera dell'incontro è stata molto cordiale, come perfettamente visibile dalle fotografie e dai filmati dei corrispondenti presenti. Pertanto lasciamo questa formulazione del titolo sulla coscienza degli editori del Sunday Mirror.

La Russia fornirà assistenza medica o di altro tipo a Rowley in caso di richiesta?

- Durante l'incontro, Rowley ha parlato del repentino peggioramento del suo stato di salute, sottolineando la mancanza di un'adeguata assistenza da parte dei medici britannici. A questo proposito non esclude di effettuare una visita medica e terapie in uno dei Paesi europei. Allo stesso tempo, Rowley, a quanto pare, non sarebbe stato contrario a recarsi in Russia, tuttavia non ci ha ancora inviato una simile richiesta.

I media hanno riferito che Rowley ha chiesto di incontrare il presidente russo Vladimir Putin. La Russia reagirà alla sua richiesta ed organizzerà questo incontro?

- Secondo Rowley, cercando di capire cosa fosse successo, ha incontrato la premier britannica Theresa May, ma non ha ricevuto le risposte desiderate durante questa conversazione. Il suo desiderio è incontrare il presidente Putin per chiarire la situazione. Questo era uno dei suoi motivi principali per cui ha chiesto un incontro con me.

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Ambasciatore Alexander Yakovenko, Società, Armi chimiche, Russofobia, Russia, Regno Unito, Caso Skripal
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