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06:49 18 Settembre 2019
Londra

La Camera dei Comuni approva definitivamente il disegno di legge per rinvio della Brexit

CC0 / Pixabay
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L'autrice del documento, Yvette Cooper, ha osservato che, secondo i parlamentari, una Brexit senza accordi avrebbe provocato gravi danni all’industria e alla sicurezza del Regno Unito. La Camera dei Comuni del Parlamento britannico ieri sera ha approvato definitivamente il disegno di legge sul rinvio della Brexit, riferisce l'agenzia Press Association.

Si è appreso della decisione dopo che i deputati della Camera Bassa hanno approvato le modifiche apportate in precedenza nello stesso giorno all'emendamento della Camera dei Lord, motivo per cui il documento è stato nuovamente sottoposto all'esame della Camera Bassa.

L'autrice del disegno di legge, la deputata laburista Yvette Cooper, ha detto che ieri che entrambe le Camere del parlamento, responsabilmente, hanno valutato la questione e hanno chiaramente delineato la loro posizione: una Brexit senza accordo "arrecherebbe gravi danni per i posti di lavoro, industria e sicurezza" britannici.

Inoltre, secondo lei, il disegno di legge adottato ha il supporto diretto della premier Theresa May, che mira ad ottenere l'approvazione dal Parlamento per il suo accordo per la Brexit questa settimana.

Inoltre, per diventare legge, questo disegno aveva bisogno solo dell'approvazione reale, che era una formalità, che alla fine della giornata di ieri è stata data.

"Dopo l'approvazione di entrambe le Camere del Parlamento, il disegno di legge ha ricevuto l’assenso reale” ha detto su Twitter l'ufficio della Camera dei Comuni, che ha anche informato che la proposta di estensione dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona sull’UE, che definisce la procedura e i tempi di uscita di un paese dall'UE, verrà discussa oggi dalla Camera Bassa.

Come è stato scritto nel disegno di legge, che il giorno dopo è divento legge, Theresa May dovrà definire il nuovo termine ultimo per l’attuazione della Brexit. Poi dovrà ottenere l'approvazione del parlamento, infine poi dovrà presentare la richiesta all'UE, che, a sua volta, può accettare o rifiutare l'offerta pervenuta.

Tuttavia per questa situazione insolita, in cui la premier si è già trovata, non le ha fatto attendere l’arrivo della suddetta legge: venerdì scorso la premier ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, a cui ha chiesto di rimandare l'uscita del Regno Unito dall’UE, tentando di rimandare l'attuale data prevista per il “divorzio”, dal 12 aprile, al 30 giugno.

Ma Bruxelles, secondo le informazioni rese note, è d'accordo solo su una versione lunga di rinnovo, fino alla fine di marzo 2020.

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Tags:
rinvio, documenti, Theresa May, Gran Bretagna, camera dei lord, Sicurezza, industria, Brexit
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