Widgets Magazine
03:13 18 Settembre 2019
Google

Dragonfly: Google sviluppa segretamente il motore di ricerca per la Cina

© REUTERS / Dado Ruvic
Mondo
URL abbreviato
113
Seguici su

Resterebbe in corso il lavoro sul progetto per una piattaforma adattata alle richieste del Partito Comunista.

Drangonfly è il nome del progetto di un motore di ricerca destinato alla Cina. Secondo le prescrizioni del Partito Comunista Cinese, il motore dovrebbe filtrare informazioni su alcuni argomenti ritenuti sensibili dal Partito: diritti umani, democrazia, religione e dissenso.

Ogni anno Google svolge le valutazioni delle prestazioni (‘Performance reviews’) per stimare la produttività e i progressi dei dipendenti. Di solito sono effettuate attraverso un processo aperto e trasparente, in stile di peer-review accademica: i lavoratori valutano i progetti dei loro colleghi e i risultati vengono poi giudicati dal management. Però nel caso di Dragonfly l'aspetto di peer-review è stato rimosso, sovvertendo la procedura regolare. Questo progetto è quindi monitorato solo da un ristretto gruppo di manager.

Qualche mese fa la scoperta che Google lavorasse a un motore di ricerca su indicazione del Partito aveva suscitato proteste e dimissioni. Affrontando le pressioni, il CEO di Google, Sundar Pichai ha promesso una maggiore trasparenza. Tuttavia, secondo quanto riporta The Intercept, la situazione ha assunto una piega diversa:

“I dirigenti della società si sono rifiutati di fornire ai dipendenti nuove informazioni su Dragonfly; lasciandoli all’oscuro sui piani a lungo termine per la Cina e sullo stato di questo progetto”.

Alla fine dell'anno scorso i dirigenti di Google hanno dirottato su altri progetti gli ingegneri che lavoravano sul motore di ricerca e hanno dichiarato pubblicamente che non c'era nessun piano di lancio del nuovo servizio. All'inizio di questo mese, tuttavia, The Intercept ha rivelato che alcuni dipendenti di Google avevano espresso la preoccupazione che il lavoro sul motore di ricerca fosse ancora in corso.

Google ha negato, ribadendo in un comunicato che non c'era “nessun lavoro in corso su tale progetto. I membri del team sono passati a nuovi progetti”.

Correlati:

Google rifiuta accuse di collaborazione con l'esercito cinese
Tags:
Sundar Pichai, Cina, Google
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik