Widgets Magazine
01:13 18 Agosto 2019
Frans Timmermans,  il primo vicepresidente della Commissione UE

Commissione europea alle autorità polacche: non cercate di influenzare la giustizia

© AP Photo / Geert Vanden Wijngaert
Mondo
URL abbreviato
122

Il governo polacco non deve cercare di influenzare il sistema giudiziario, ha detto il primo vice presidente della Commissione europea, il candidato dei socialisti e democratici per la carica di capo della Commissione europea, Frans Timmermans in una conferenza stampa domenica a Varsavia.

All'inizio di aprile, la Commissione europea ha notificato alla Polonia il lancio di una nuova procedura contro Varsavia, a causa dei reclami per il rispetto dei principi dello Stato di diritto e della riforma giudiziaria. Il governo polacco ha due mesi per rispondere alle richieste.

In precedenza, le autorità polacche hanno fatto una riforma giudiziaria, a causa della quale il paese è minacciato da azioni disciplinari dall'Unione Europea. Entrata in vigore nel mese di luglio, la legge "sulla Corte Suprema" ha dato al presidente il diritto di rinnovare il mandato dei giudici dopo aver raggiunto i 65 anni. La Commissione europea ritiene che questi poteri che sono stati attribuiti al presidente violano le disposizioni del trattato UE. La Commissione si è rivolta alla Corte europea con la richiesta di sospendere temporaneamente la riforma polacca.

"Questo avvio della procedura nei confronti della Polonia non c'entra nulla con le elezioni di maggio per il Parlamento europeo, anche se il governo polacco ha detto il contrario" ha detto Timmermans.

"Ho lavorato sulla questione per tre anni. È del tutto chiaro che l'adozione di nuove misure disciplinari chiude il sistema giudiziario polacco. Queste sono azioni in contrasto con il normale funzionamento del sistema giudiziario. Dobbiamo assicurarci che i giudici rispettino degli alti standard. Ma i provvedimenti disciplinari non devono essere utilizzati per influenzare i giudici e per avviare procedimenti disciplinari nei confronti dei giudici, solo perché le loro opinioni non coincidono con la posizione del governo", ha aggiunto.

Timmermans ha sottolineato che la Corte di giustizia dell'Unione Europea gioca un ruolo fondamentale nella soluzione dei problemi disciplinari, perché nei paesi dell'UE "ogni giudice è anche un giudice europeo, quando si tratta di diritto dell'Unione Europea".

La Commissione Europea ritiene che la Polonia, nella riforma giudiziaria, non ha rispettato i suoi impegni per garantire l’indipendenza e l’imparzialità dei tribunali. A Bruxelles ritengono che il nuovo metodo disciplinare per i giudici in Polonia mina la loro indipendenza, non fornendo loro le necessarie garanzie di protezione dal controllo politico, come richiesto dalla Corte UE.

Nel mese di dicembre 2017, la Commissione europea ha avviato per la prima volta nei confronti della Polonia, la procedura che prevede l'articolo 7 del trattato UE, a causa di "Esplicito rischio di una grave violazione dello Stato di diritto". Nel mese di luglio 2018, la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione a causa della legge polacca “sulla Corte Suprema", e nel mese di settembre ha rinviato la questione alla Corte Ue. 

A dicembre, la Corte ha emesso la sentenza definitiva sull'introduzione di misure cautelari per terminare l'attuazione della legge polacca.

Inoltre, nell'estate del 2017, la Commissione ha presentato reclami alle disposizioni della legge sui tribunali a causa dei timori riguardanti l'indipendenza del sistema giudiziario. Il caso è stato trasferito alla Corte europea nel mese di dicembre 2017.

Correlati:

Polonia: turista statunitense rischia carcere per un furto dal Museo di Auschwitz
Polonia vuole 900 miliardi $ di risarcimento dalla Germania per la Seconda Guerra Mondiale
Ue-Turchia, Timmermans: Entro fine 2016 passaporti biometrici per accedere in Europa
Tags:
Corte UE, Indipendenza, trattato, Sanzioni, Polonia, riforme, Tribunale, Commissione Europea
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik