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00:50 18 Luglio 2019

Gli indiani Mapuche del Cile sulla strada dell'autodeterminazione

© AP Photo / Luis Hidalgo
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Il 3 aprile la comunità Mapuche ha organizzato una marcia nella città di Temuco per chiedere la smilitarizzazione della regione di Araucanía e a difesa del diritto della libera autodeterminazione del popolo indios.

Secondo il capo del Consiglio di tutte le terre, Aucán Huilcamán, gli indiani cileni hanno in programma di formare il proprio governo.

Il 20 marzo i Mapuche hanno protestato, ma le proteste sono state represse con la forza dalle forze dell'ordine. Di fronte all'incapacità di esprimersi, il movimento aveva annunciato l'organizzazione di una nuova marcia il 3 aprile.

Si è svolta a Temuco a mezzogiorno e vi hanno preso parte 2mila persone. Le autorità del Cile fanno sapere che la marcia non era stata autorizzata.

I Mapuche osservano che il diritto di manifestare pacificamente è "sancito dalla Costituzione politica e in tutti gli standard sui diritti umani".

Le forze dell'ordine hanno di nuovo represso la manifestazione, alcuni manifestanti si sono difesi con bastoni e pietre.

"Dal 1990, dopo la dittatura, i Mapuche non hanno mai chiesto il permesso per organizzare marce, questo è qualcosa di unico. Sono repressioni senza precedenti", ha detto Huilcamán in un'intervista con l'edizione spagnola di Sputnik.

"Quello che è successo oggi è assolutamente inaccettabile, è successo solo in Sudafrica, durante l'apartheid. Qui fanno manifestare donne, studenti, lavoratori e imprenditori, ma non i Mapuche", ha aggiunto.

Il leader indios ha rilevato che la repressione "riflette il comportamento dello Stato cileno contro il popolo Mapuche, caratterizzato da una dimostrazione di forza, dall'oppressione, il colonialismo e dall'assoggettamento."

Huilcamán è convinto che nello Stato cileno c'è una forza "contro il dialogo e contro i Mapuche".

Huilcamán ha riferito a Sputnik che sullo sfondo dei recenti eventi, l'assemblea costituente dei Mapuche si riunirà sabato 6 aprile per discutere i modi "per spianare la strada verso l'autodeterminazione e la formazione del proprio governo."

"I Mapuche ignoreranno lo Stato cileno, perché finora non ha riconosciuto i nostri diritti, ci hanno sottomesso, colonizzato ed hanno usurpato le nostre terre e le nostre risorse. Agiremo conformemente al diritto internazionale. Faremo la nostra "primavera meridionale", "ha spiegato.

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Tags:
Diritto ad autodeterminazione, America Latina, Cile
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