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10:48 22 Agosto 2019
Il sistema nautico di artiglieria antiaerea «Palma»

I missili intelligenti non lo diventeranno mai, ma tutti teleguidati si

© Foto : Servizio stampa KB Tochmash
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Una delle società russe leader nel settore delle armi ad alta precisione e dei sistemi di armamento contraereo, la KB Tochmash Nudelman (Nudelman Precision Engineering Design Bureau) quest’anno celebra l’ 85° anniversario dalla fondazione.

La società negli anni ha creato più di 70 armamenti e complessi missilistici per praticamente tutti i corpi dell’esercito russo. Inoltre, alcuni modelli sviluppati dalla KB Tochmash, come i semoventi ZRK-BD “Strela”, oggi fanno parte degli armamenti di decine di eserciti nel mondo.

Il direttore generale della società, Valery Makeev in un’intervista al corrispondente di Sputnik Ivan Suraev illustra le future creazioni della Nudelman nell’ambito delle armi contraeree, degli armamenti nautici, delle armi teleguidate e delle tecnologie che permettono di guidare a distanza i missili.

Il direttore generale della società KB Tochmash, Valery Makeev
© Foto : Servizio Stampa KB Tochmash
Il direttore generale della società KB Tochmash, Valery Makeev

— Ingegner Makeev, quali armi contraeree state sviluppando attualmente?

— In questo settore abbiamo creato il sistema antiaereo «Sosna» (pino) e il sistema nautico di artiglieria antiaerea «Palma». Questi sistemi sono in gradi di contrastare gli attacchi portati da aerei ed elicotteri, distruggere missili da crociera e droni, nonché attaccare mezzi blindati leggeri a terra (questo il «Sosna») e bersagli costieri e marittimi (il «Palma»).

I sistemi sono integrati ed equipaggiati con i missili ad alta precisione “Sosna-R” a guida laser (del sistema «Palma» fanno parte anche due cannoni AO-18KD con una velocità di tiro da record) e dotati di un sistema di controllo automatico ottico-elettronico multicanale.

Il «Sosna», presentato in occasione del forum Armiya-2018, possiede tutta una serie di qualità, in particolare elevata efficienza e precisione nel colpire bersagli aerei, elevata operatività sul campo di battaglia, completa automatizzazione del regime di combattimento e tempo di reazione estremamente minimo.

Inoltre, il «Sosna» possiede una gittata di tiro da record tra i complessi con sistema di guida a raggi laser, sia russi, sia stranieri. Al momento il complesso ha superato con successo i test ed in corso la procedura per la sua inclusione fra gli armamenti dell’esercito russo.

Non ci fermiamo qui però: al momento il Ministero della Difesa russo sta effettuando uno studio per determinare quali tipologie di armamenti siano necessari per costruire armi contraeree per le truppe di terra e vediamo in questo programma una nicchia di mercato molto proficua per noi. Nei prossimi mesi il ministero stilerà la lista dei componenti necessari e speriamo di ottenere la commessa per la progettazione di un nuovo sistema di difesa contraerea.

Il sistema antiaereo «Sosna»
© Foto : Servizio Stampa KB Tochmash
Il sistema antiaereo «Sosna»

— Che cosa sta facendo di nuovo la KB Tochmash nel settore degli armamenti nautici?

— L’ultimo nostro progetto in questo settore è stato il complesso missilistico “Palash” (sciabola) che nel 2017 è stato fornito in dotazione alla Marina Militare russa. Ad oggi la nostra flotta conta più di dieci complessi di questo tipo. In futuro il “Palash” sarà equipaggiato con i missili guidati “Sosna-R”: si tratta di un’operazione che abbiamo già effettuato nell’ambito di una commessa da esportazione per un committente straniero.

Un altro nostra nuova realizzazione è il complesso «Palma» che non ha eguali tra i sistemi di difesa di ultima linea delle navi. Grazie all’integrazione di armamenti missilistici e d’artiglieria, alla completa automatizzazione del regime di combattimento e a un tempo di reazione minimo, questo sistema riesce a colpire praticamente tutti i bersagli aerei in volo su un’area che va dai 100 metri ai 10 km.

Il sistema antiaereo «Sosna»
© Foto : Servizia Stampa KB Tochmash
Il sistema antiaereo «Sosna»

— Ci sono progetti di altro tipo su cui sta lavorando al momento la vostra società?

— Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato alla creazione di un dispositivo elettronico a visione panoramica: lo sviluppo è pressoché finito, i test hanno avuto esito positivo e spero che prossimamente venga ufficializzata la decisione di introdurre questa strumentazione negli armamenti dell’esercito, dato che i presupposti ci sono.

Si tratta di un dispositivo altamente automatizzato, in grado di individuare in maniera automatica e semiautomatica fino a 50 bersagli, determinando le coordinate e le caratteristiche di localizzazione e distribuzione degli obiettivi.

Il dispositivo può essere impiegato sia sulla terraferma sia in mare e può essere installato su sistemi contraerei di terra, mezzi blindati, sistemi contraerei nautici, oppure dislocato in autonomia in siti presidiati. A nostro avviso, opera al meglio se integrato con il «Sosna»: in tal modo, l’esercito disporrà di un sistema missilistico completamente passivo con una resistenza sul campo incredibile.

In tutti i conflitti contemporanei la prima cosa ad essere distrutta sono i sistemi contraerei del nemico, che vengono identificati in base alle onde radio. Subito dopo gli aerei possono passare indisturbati all’attacco. Al contrario, un distribuzione diffusa dei complessi “Sosna” nelle postazioni di difesa contraerea previene questa eventualità.

— Tutti sanno che la Nudelman è stata la prima a creare i sistemi anticarro e, in particolare, il complesso “Kobra”. Attualmente quali progetti vengono portati avanti in questo settore?

— Al momento grazie all’esperienza accumulata in seguito alla produzione in serie dei missili anticarro Kobra stiamo lavorando alla creazione di un missile guidato per carri armati con caratteristiche del tutto innovative.

Inoltre, stiamo sviluppando il settore dell’artiglieria guidata ad alta precisione: al momento ci stiamo impegnando per creare una munizione d’artiglieria guidata da 57 mm senza eguali al mondo che potrà essere integrata nei sistemi d’artiglieria mobili.

— Quali progetti state sviluppando attualmente per l’Aeronautica?

— Forse saprete che a suo tempo la KB Tochmash fu pioniere di un’intera serie di missili aria-terra, gli S-5, S-8 e S-25, nonché il complesso di missili guidati S-25L. Le soluzioni trovate permettono di rendere guidato un missile di fatto non guidato grazie all’installazione di un blocco di controllo dotato di una testata laser di guida automatica, che viene attiva prima del lancio a seconda del bersaglio da colpire.

Questa soluzione venne già stata testata con successo in Afghanistan. Poiché l’efficienza dei missili non guidati è piuttosto ridotta, oggi l’obiettivo è il loro perfezionamento, con il minimo spreco di tempo e risorse. Per questo motivo, stiamo cercando di creare questi blocchi di controllo per missili non guidati lavorando sui missili già esistenti, prodotti a centinaia di migliaia negli ultimi anni. In tal modo, otterremo un’enorme quantità di missili guidati senza sprecare tempo e fondi per l’effettuazione di studi scientifici e sperimentali.

— Quali nuove tipologie di missili proporrete per i futuri progetti dell’aviazione russa, in particolare per il PSV (futuro elicottero ad alta velocità)?

— Il PSV può essere equipaggiato con missili S-8 a loro volta dotati dei sistemi di controllo di cui ho già parlato.

— I vostri prodotti sono richiesti oggi all’estero?

— Ho già menzionato le caratteristiche di indubbio valore del «Palma» e del «Sosna». Al momento proprio questi sistemi sono i principali prodotti da esportazione della nostra azienda. Il «Palma» non ha eguali all’estero e, per questo, ma non solo, è molto richiesto sul mercato delle armi. Esportiamo questo sistema già dal 2012 e le forniture proseguono anche quest’anno.

Quanto al «Sosna», anch’esso ha buone possibilità di entrare sul mercato delle armi e occupare posizioni solide. Già adesso, prima ancora del completamento del progetto, abbiamo ricevuto commesse da diversi Paesi.

Inoltre, non dimentichiamoci dei nostri prodotti passati, in particolare del noto sistema “Strela-10” e delle sue versioni. A suo tempo rifornivamo 25 Paesi con lo Strela. Adesso il Ministero della Difesa vuole ammodernare questi sistemi.

Ed è proprio di questo che ci stiamo occupando adesso. Questa è una grande opportunità per noi poiché il mercato dei sistemi di difesa contraerea non è mai saturo e, considerata l’attuale situazione politica, l’importanza della difesa contraerea è sempre maggiore.

Inoltre, siamo pionieri nella creazione di sistemi tattici laser ad utilizzo speciale. A suo tempo costruimmo il complesso ottico-elettronico mobile di respingimento PAPV, che inizialmente venne venduto solamente alle Forze armate dell’URSS, ma a metà degli anni ’90 ottenne l’autorizzazione alla vendita all’estero. Allora venne acquistato da una serie di Paesi altamente sviluppati, fra cui la Gran Bretagna, la Germania e la Svezia.

Venne esposto più volte in occasione di esposizioni internazionali, riscuotendo sempre un grande successo, anche perché gli altri Paesi a disporre di simili tecnologie non le esposero mai.

— Negli ultimi anni il Capo di Stato ha imposto l’obiettivo di diversificare la produzione ed entro il 2030 il volume di prodotti civili nelle aziende del settore della difesa dovrà essere del 50%. Cosa prevede di fare la Nudelman in tal senso?

— Stiamo valutando l’idea di avviare la produzione di strumentazioni mediche o di partecipare a progetti nel settore dell’energia eolica. Quanto alla strumentazione medica, a suo tempo fummo leader nella produzione di pacemaker non solo in Russia, ma anche negli altri Paesi del blocco socialista. Inoltre, nel tempo abbiamo raggiunto traguardi importanti anche nella creazione di strumenti per la chirurgia oftalmica al laser. Il know-how accumulato è rimasto, perciò pensiamo per prima cosa di muoverci in questa direzione.

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