14:09 19 Novembre 2019
Marte

Gli scienziati dimostrano che i batteri possono vivere su Marte

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La vita è possibile sia su Marte che nello spazio. Questi sono i risultati di un esperimento condotto sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ma in condizioni così estreme solo i batteri forti possono sopravvivere, le forme di vita più complesse hanno scarse prospettive.

C'è vita su Marte? Nel 2020 un robot russo-europeo intraprenderà un viaggio per rispondere a questa domanda. Ma la questione della possibilità della vita sul pianeta rosso è già stata risolta grazie ad un esperimento condotto sulla Stazione Spaziale Internazionale. I risultati dell'esperimento Biomex, condotto dal 2014 al 2016, sono positivi: su Marte certe forme di vita possono davvero sopravvivere.

L'astrobiologo del Centro aerospaziale tedesco (DLR), Jean-Pierre de Vera, in un'intervista a Sputnik, ha dichiarato che molti batteri antichi (archaea), alghe blu-verdi (cianobatteri), alghe, funghi, licheni e persino briofiti hanno dovuto combattere per la sopravvivenza sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il risultato è inequivocabile:le forme di vita complesse sono meno armate nella lotta contro condizioni così estreme.

"Le specie di muschio sono state gravemente colpite. Solo una foglia è sopravvissuta, e non è chiaro se si possano ottenere nuove culture dalle cellule. Ma tutto ciò che riguarda i microrganismi, le forme unicellulari, è sopravvissuto molto meglio, in parte dal 60 al 70%, a volte persino all'80%", afferma de Vera.

"Sulla ISS, imitiamo le condizioni di Marte e vediamo come gli organismi possono sopravvivere nelle condizioni di Marte", ha aggiunto l'astrobiologo.

A tal fine, i cosmonauti russi Alexander Skvortsov e Oleg Artemyev hanno collocato campioni di organismi su una piattaforma espositiva all'esterno del modulo di servizio russo Zvezda. I campioni sono stati separati dallo spazio mediante un rivestimento di vetro. "Ma il vetro non protegge dalle radiazioni cosmiche, c'è anche un vuoto di spazio su questa piattaforma", aggiunge de Vera, spiegando che alcuni campioni sono stati immersi in una sostanza gassosa che riproduce l'atmosfera marziana.

L'esperto ha notato che l'esperimento Biomex era mirato a risolvere la questione se su Marte ci sono le condizioni necessarie per la vita.

"Si può dire che è possibile trovare vita su Marte, perché ci sono specie terrestri che possono sopportare bene le condizioni di Marte", ha affermato de Vera.

Per quanto invece riguarda la vita su Marte in passato, egli ha focalizzato la sua attenzione sui meteoriti marziani che sono finiti sul nostro Pianeta.

"Sappiamo che ci sono meteoriti di Marte che sono caduti sulla Terra. La questione se Marte in passato fosse abitabile, è possibile che il materiale vivente cadesse sia arrivato da lì sulla Terra e qui si è sviluppato ulteriormente".

Tuttavia, tali organismi non dovevano sopravvivere al viaggio di un anno e mezzo ma di migliaia di anni nello spazio. Pertanto, sono necessari ulteriori esperimenti sulla sopravvivenza a lungo termine nello spazio.

De Vera ha rivelato che un esperimento per chiarire questo ulteriore enigma sarà eseguito nel 2022 sulla Luna, durante il quale "gli organismi terrestri dalle profondità del mare saranno esposti alle condizioni dello spazio".

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