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02:40 20 Agosto 2019
La base Vostok

Alla Base Vostok si celebra il duecentenario della scoperta dell’Antartide

© Sputnik . V. Chistiakov
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Manca meno di un anno all’importante celebrazione del momento in cui i marinai russi Faddey Bellinsgausen e Mikhail Lazarev sulle navi Vostok e Mirny scoprirono l’ultimo continente e anche il più misterioso, l’Antartide.

Murad Kerimov, viceministro russo delle risorse naturali e dell’ambiente, ha rilasciato un’intervista a Sputnik in cui ha rivelato come verrà festeggiata questa data, a cosa stanno lavorando oggi gli scienziati russi nelle basi polari e come viene studiato il lago Vostok.

– Come si festeggerà in Russia e in Antartide il duecentenario della scoperta di questo continente che cadrà a gennaio 2020?

Esploratori sovietici all'arrivo in Antartide durante una spedizione del 1964, diretta all'osservatorio Mirniy
© Sputnik . S. Preobrazhenskiy

– Nel 2015 il Ministero russo dell’Ambiente ha proposto di celebrare questa ricorrenza e il contributo della Russia nell’esplorazione degli oceani. Al momento sono in preparazione eventi federali e locali: conferenze, eventi culturali e formativi, concorsi. I vincitori dei concorsi che si terranno in Russia potranno visitare l’Antartide. Si prevede una spedizione circumterrestre della nave di ricerca oceanografica Admiral Vladimirsky. Chiaramente l’evento principale sarà la costruzione della nuova base Vostok.

– Ci parli della nuova base Vostok?

– È la prima base antartica ad osservare gli standard contemporanei necessari per studiare il continente ghiacciato e per estendere la presenza umana su di esso.

Sarà composta da 5 edifici per una superficie totale di 2.500 m2. Qui vi saranno gli edifici residenziali, l’area riposo, il laboratorio, la centrale elettrica e il deposito: questi spazi permetteranno di potenziare la spedizione russa in Antartide. I vari componenti della base arriveranno sul continente all’inizio del 2021 e il loro montaggio verrà terminato all’inizio del 2023.

– Saranno effettuati lavori sulle altre basi russe in Antartide?

– Sì, sono in previsione lavori del genere: in particolare, la costruzione di una nuova base invernale Mirny, l’ammodernamento della stazione di rifornimento presso la base Bellinsgausen e delle infrastrutture presso la base Russkaya. Il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dello Sviluppo economico e il Servizio federale di meteorologia Rosgidromet stanno elaborando un progetto volto alla realizzazione di queste attività.

– Avete fatto delle scoperte scientifiche dopo gli studi effettuati sull’acqua del lago subglaciale Vostok?

– È stata studiata quell’acqua lacustre che è salita in superficie e si è ghiacciata nella frattura operata per raggiungere il lago. Le analisi biologiche dei campioni ottenuti non hanno ancora svelato se ci sia o meno vita nell’acqua del lago.

Sono state identificate le due sorgenti dell’acqua presente nel lago. La prima e principale è l’acqua di disgelo che confluisce nel bacino in seguito allo scioglimento del ghiacciaio dislocato nella parte settentrionale del lago Vostok. La seconda è l’acqua idrotermale proveniente dalle faglie della crosta terrestre al di sotto del lago. Alcuni ritengono che nell’area circostante la frattura lo strato più superficiale del lago contenga troppa acqua di disgelo e abbia caratteristiche molto diverse dalla restante acqua lacustre. Le ricerche comunque sono ancora in corso.

– Quali ricerche vengono oggi condotte dagli scienziati russi in Antartide?

– È in corso la 64a Spedizione russa in Antartide dell’Istituto di ricerca sull’Artide e l’Antartide presso il Servizio federale Rosgidromet. La spedizione è operativa presso 5 basi: Mirny, Vostok, Novolazarevskaya, Progress e Bellinsgauser. Infine, è attiva anche presso le basi stagionali di Molodezhnaya e Bunger Hills.

La nave ammiraglia della nostra flotta antartica, la nave da ricerca di Rosgidromet Akademik Fedorov, ha trasportato al Polo Sud la spedizione e le merci necessarie alle basi antartiche. La spedizione ha effettuato l’analisi dell’atmosfera, dell’oceano, dei ghiacci e della calotta di ghiaccio del lago Vostok. Vi sono poi diverse altre ricerche portate avanti nelle basi dalla spedizione che tornerà a casa tra maggio e giugno 2019.

– La scorsa settimana il Consiglio della Federazione Russa ha approvato un disegno di legge per la creazione di un servizio di – ispettorato nazionale in Antartide. Quali cambiamenti introdurrà questa legge per gli operatori russi?

– Al momento in Antartide sono impegnati 7 operatori russi che si occupano di ricerche scientifiche, turismo e logistica. Il loro lavoro non è cambiato poiché è regolamentato da un sistema integrante gli accordi sull’Antartide e la legislazione russa. La tipologia e la portata di oneri per gli operatori rimangono le stesse.

Il fatto è che nei confronti dei cittadini e delle persone giuridiche russe impegnate in determinate attività in Antartide non è possibile applicare il meccanismo di controllo che invece viene impiegato in Russia. Lunghe discussioni hanno portato all’elaborazione di un quadro legislativo che garantisse il rispetto degli elevati standard richiesti per la tutela del patrimonio naturale antartico.

L’obiettivo principale del servizio di ispettorato nazionale è di identificare tempestivamente le infrazioni e di prendere i provvedimenti amministrativi del caso. Per questo, vengono designate delle figure responsabili, gli osservatori.

Questo serve a garantire la presenza russa sul continente e a dar prova del fatto che la Russia faccia tutto il possibile per stabilire le regole di comportamento sul continente e il controllo degli operatori. Questo rafforza il nostro ruolo in Antartide e sottolinea che la Russia partecipa in maniera coerente e responsabile agli accordi sull’Antartide.

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Artide, Antartide
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