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00:19 21 Settembre 2019
Sole

Nuovo studio del campo magnetico del sole ha dato risultati sconcertanti

NASA Goddard Space Flight Center
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Gli scienziati dicono che le loro scoperte sono essenziali per ottenere una comprensione migliore e più precisa dei processi che avvengono nell'atmosfera del Sole, alcuni dei quali possono influenzare la Terra.

I ricercatori della Aberystwyth University in Galles, della Queen's University di Belfast e di altre università di tutta Europa hanno scoperto che il campo magnetico del Sole è circa dieci volte più potente di quanto si credesse in precedenza.

Le scoperte degli scienziati, pubblicate sull'Astrophysical Journal, sono state rese possibili grazie al dottor David Kuridze e alla stretta osservazione del suo team di un brillamento solare particolarmente potente sulla superficie del Sole per un periodo di dieci giorni a settembre 2017 utilizzando i dati dal Solar Telescope in Roque de Los Muchachos della Svezia nelle Isole Canarie.

Usando la specometolarimetria di immagini ad alta risoluzione del telescopio e applicando una combinazione di "determinate condizioni favorevoli" e un po' di fortuna per concentrarsi solo sulla giusta area volatile del Sole quando il brillamento solare è iniziato, il Dr. Kuridze ed i suoi collaboratori sono stati in grado di ottenere una misura senza precedenti della reale potenza del campo magnetico del brillamento.

"Tutto ciò che accade nell'atmosfera esterna del Sole è dominato dal campo magnetico, ma abbiamo pochissime misurazioni della sua forza e delle sue caratteristiche spaziali", ha spiegato il dott. Kuridze. "Questi sono parametri fondamentali, i più importanti per la fisica della corona solare", ha aggiunto lo scienziato, riferendosi all'aura del plasma che circonda il Sole e altre stelle e si estende per milioni di chilometri nello spazio.

L'attenzione sul brillamento solare ha permesso ai ricercatori, per la prima volta, di "misurare accuratamente il campo magnetico degli anelli coronali, i mattoni della corona magnetica del Sole, con un alto livello di precisione", ha osservato il dott. Kuridze.

Il pianeta X
© Foto : Roberto Molar Candanosa, Scott Sheppard // Carnegie Institution for Science

In precedenza, gli scienziati erano limitati dalla debolezza del segnale proveniente dall'atmosfera del Sole che si fa strada verso la Terra e dal potere relativamente basso degli strumenti creati dall'uomo, con campi magnetici studiati nello studio del Dr. Kuridze più deboli rispetto a quelli riscontrati in un tipico scanner MRI ospedaliero. Tuttavia, queste rilevazioni sono ancora abbastanza forti da confinare il plasma solare che costituisce un brillamento solare entro 20.000 km al di sopra della superficie del Sole.

Il coautore dello studio Dr. Michail Mathioudakis, professore alla scuola di matematica e fisica della Queen's University di Belfast, si è vantato che lo studio contiene una "serie unica di osservazioni" che, "per la prima volta, forniscono una mappa dettagliata del campo magnetico negli anelli coronali ". Il risultato, secondo l'accademico, sarà l'apertura di "nuove strade nello studio della corona solare". Questi risultati, a loro volta, potrebbero benissimo cambiare la comprensione dell'umanità dei processi che si svolgono nell'immediata atmosfera del Sole.

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