03:55 30 Ottobre 2020
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La crisi politica in Venezuela (444)
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La Casa Bianca ha criticato l'arrivo dei militari russi in Venezuela, chiedendo a Mosca di restare fuori dalla crisi venezuelana. Allo stesso tempo, però, non esclude un intervento armato statunitense.

Il rappresentante speciale degli Stati Uniti per il Venezuela, Elliott Abrams, oggi ha annunciato che il segretario di stato Mike Pompeo presenterà presto una risposta alla presenza dei militari russi a Caracas.

"Abbiamo una bella lista delle varie cose che possono essere fatte nelle relazioni USA-Russia. C'è un sacco di cose che sono nella lista, quindi i russi pagheranno il dovuto prezzo", ha detto Abrams.

A sua volta, sempre oggi, il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton ha messo in guardia i paesi "non occidentali"dallo schierare militari in Venezuela, sottolineando che gli Stati Uniti lo considerano una provocazione e "una minaccia diretta alla pace globale e alla sicurezza della regione".

"Invitiamo fortemente i paesi non occidentali e non schierare truppe e risorse militari in Venezuela per condurre o espandere le operazioni militari. Considereremo tali azioni provocatorie come una minaccia diretta alla pace internazionale e alla sicurezza della regione", ha detto Bolton.

Egli ha anche accusato il presidente venezuelano Nicolas Maduro di cercare di rimanere al potere usando i militari e le armi russe.

Il 24 marzo due aerei da trasporto militare russi sono atterrati a Caracas con a bordo un centinaio di soldati. Mosca ha spiegato che i militari russi si trovano in Venezuela nell'ambito della cooperazione tecnico-militare. Il 27 marzo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo vice, Mike Pence, hanno chiesto a Mosca di ritirare i militari dal Venezuela e togliere il sostegno a Nicolas Maduro.

Il presidente del parlamento venezuelano Juan Guaidò il 23 gennaio si è dichiarato capo dello stato per la durata del governo provvisorio. Gli Stati Uniti e un certo numero di altri paesi hanno dichiarato il riconoscimento di Guaidò e hanno chiesto che il presidente venezuelano Nicolas Maduro, la cui elezione non è considerata legittima, non consentisse azioni violente contro l'opposizione. Maduro si è definito il presidente costituzionale del paese e ha chiamato il capo del parlamento dell'opposizione "un fantoccio degli Stati Uniti". La Russia, la Cina e molti altri paesi hanno sostenuto Nicolas Maduro come legittimo presidente del Venezuela.

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Presenza militare, Minacce, Russia, USA, Venezuela
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