23:01 15 Dicembre 2019
La tigre dell'Amur

Erbivori assassini e predatori innocui: come non diventare una preda in vacanza

© Sputnik . Vitaly Ankov
Mondo
URL abbreviato
1140
Seguici su

In India un elefante ha attaccato un’automobile con a bordo dei turisti, in Repubblica Sudafricana a fare lo stesso è stato un leone. In Zimbabwe un ippopotamo ha aggredito una turista statunitense. Casi simili non sono un’eccezione.

Ma la possibilità di vedere da vicino gli animali selvatici nel loro habitat naturale continua ad attrarre i turisti nelle riserve. Gli esperti ammoniscono: è una tipologia di turismo molto rischiosa. Sputnik cercherà di rispondere alle seguenti domande. Perché la tigre indiana è più pericolosa di quella russa? Quanto pesa un coriaceo vegetariano killer? Si può sopravvivere al morso di un drago?

I grandi felini trovano l’uomo appetitoso

I video di tigrotti, leoncini e piccoli leopardi che saltellano qua e là sono spesso motivo di tenerezza, ma, una volta cresciuti, questi animali “giocano” in maniera assai diversa. È possibile incontrare gli imponenti rappresentanti della famiglia dei felini in molti Paesi. In Africa leoni, leopardi, elefanti, bufali e rinoceronti sono fra i primi animali ad attrarre i turisti nel continente.

“Abbiamo avuto un turista che voleva assolutamente fotografare i leoni. Durante un safari saltò giù dalla jeep proprio nel momento in cui i leoni stavano lottando fra loro”, racconta a Sputnik un dipendente di una società specializzata nell’organizzazione di safari in Africa. “Venne attaccato, ma riuscì a raggiungere di nuovo la jeep. Il leone gli inferse una ferita profonda che lo costrinse a sottoporsi a un’operazione”.

I leoni
© Sputnik . Alexey Malgavko
I leoni

I felini più pericolosi sono le tigri. Attaccano l’uomo molto più spesso degli altri felini. Ad esempio, i media hanno parlato del caso di alcune tigri che in un villaggio indiano hanno ucciso 22 persone in un anno.

“In Russia le tigri sono piuttosto pacifiche, mentre in India sono vere predatrici: infatti, considerano l’uomo un appetitoso pasto”, spiega Vladimir Krever, collaboratore senior del programma per la biodiversità del WWF Russia.

Ma vi sono tigri predatrici anche in Russia. Non vengono abbattute, ma rieducate. “Le tigri fanno parte della Lista rossa IUCN”, sostiene Edward Kruglov, direttore del centro per la rieducazione degli animali selvatici Utes.

“È l’uomo ad essere responsabile di questi attacchi: l’uomo fa opere di disboscamento, il che riduce le prede di questi animali. Bisogna difendere non solo le tigri, ma anche i loro habitat naturali”.

Dal 1991, secondo lui, 20 tigri sono state rieducate e tre di loro erano sospettate di cannibalismo.

Orsi: “netturbini” onnivori in lotta con noi per il cibo

Alla fine dell’anno scorso in Canada una donna e suo figlio di 10 mesi sono stati aggrediti da un Orso grizzly. Soggiornavano in una piccola casa nello Yukon accanto al lago Einarson e uscirono per una passeggiata. Morirono entrambi dopo l’attacco dell’animale.

In Russia l’osservazione degli orsi è un’attività praticata essenzialmente in Kamchatka, ma gli orsetti possono raggiungere le mete turistiche in molte regioni del Paese. “L’orso è un animale onnivoro e in larga misura “netturbino”. L’odore degli scarti alimentari lo attira sempre. Molte aggressioni, ivi incluse quelle fatali, sono causate dal fatto che in campeggio le persone producono spazzatura o portano in tenda del cibo maleodorante”, spiega Vladimir Krever. “L’orso si avvicina alla tenda, riconosce l’uomo e lo considera un concorrente per il cibo”.

Il più pericolo è di gran lunga l’orso bianco. “È il più temibile predatore, in grado di uccidere intenzionalmente l’uomo”, continua Vladimir Krever. “Un turista non armato di fronte a quest’animale sarebbe indifeso. La cosa migliore in un simile caso è avere un’arma”. Tutte le navi da crociera che approdano sull’arcipelago delle Svalbard vengono scortate dalla sicurezza che protegge i turisti dagli orsi.

Elefanti, coccodrilli e ippopotami: temibili erbivori

I turisti amano gli elefanti, vi salgono sopra in Tailandia, India e altri Paesi dell’Asia. Tuttavia, gli incidenti non sono rari sia con gli animali addestrati sia con quelli selvatici.

A febbraio in Tailandia due turisti italiani e il conduttore dell’animale sono rimasti feriti mentre tentavano di salire sull’elefante nella provincia di Phang Nga. L’animale ha avuto uno scatto d’ira improvviso. Secondo alcuni si sarebbe adirato a causa della lattina di birra gettata contro di lui. L’odore della birra l’avrebbe fatto agitare.

In India presso la riserva naturale Corbett Tiger un elefante aggredì un’automobile con dei turisti e la ribaltò. I turisti riuscirono a scappare. “Gli animali aggrediscono i mezzi di trasporto che contengono cibo”, ha spiegato l’esperto.

In Zimbabwe l’autunno scorso un elefante colpì una turista tedesca. Durante un safari un gruppo trovò un branco di elefanti, i turisti uscirono dalla jeep e cominciarono a scattare fotografie. Gli elefanti improvvisamente iniziarono a correre contro i turisti e una di questi ne rimase vittima.

Sono molto pericolosi anche gli ippopotami. Un ippopotamo adulto pesa fino a 4,5 tonnellate ed è in grado non solo di attaccare, ma anche di mordere. Lo scorso agosto in Kenya un ippopotamo morse fino ad ucciderlo un turista di Taiwan che tentava di scattargli una foto da troppo vicino.

Un salvatore mostra la strada a un ippopotamo a Tbilisi.
© REUTERS / Beso Gulashvili

Gli ippopotami sono erbivori, ma molto aggressivi. Se percepiscono una minaccia, possono affrontare anche un coccodrillo. In Rete è spopolato un video in cui alcuni ippopotami salvano un’antilope dalle fauci di un coccodrillo.

Sia i coccodrilli sia le tigri considerano l’uomo un pasto. Sull’Isola Ramree in Birmania durante la Seconda guerra mondiale i coccodrilli sbranarono almeno 500 soldati giapponesi che si erano ritirati in un’area paludosa su pressione inglese.

Un drago: una morte evitabile

I bufali africani pesano mezza tonnellata, hanno corni appuntiti e l’abitudine di attaccare per primi. I varani di Komodo, presenti su alcune isole dell’Indonesia, vengono chiamati draghi. “Il morso del varano è letale nel 95% dei casi. Mi ero distratta e non sentii che i ranger mi stavano chiamando e che uno di loro si avvicinò per portarmi via. Infatti, a pochi metri da me vi era un varano che si stava dirigendo proprio verso di me. Sarebbe stata una morte proprio stupida”, così ricorda quest’aneddoto una turista.

Nel parco nazionale di Komodo i ranger hanno lunghi bastoni biforcati a una estremità per bloccare la testa del varano in caso di aggressione. “Alcune volte questo sistema funziona, altre no. Infatti mi è capitato anche di dovermi arrampicare su un albero per ripararmi”, ammette il ranger Ramli. Nonostante la loro apparente lentezza, i varani di Komodo sono molto agili.

Anche un topino può essere pericoloso

“Pericolosi per l’uomo possono essere non solo un orso o una tigre, ma anche una volpe o un topo”, afferma Vladimir Kremer. “Infatti, molti animali sono portatori di malattie letali”.

Se si incontra un animale selvatico le regole da rispettare sono semplici: non uscire dal proprio mezzo, non tentare di scappare (perché l’animale è più veloce), non dare le spalle. Inoltre, si raccomanda anche di guardare l’animale negli occhi, stare tranquilli, mostrarsi più grandi di quanto si è (ad esempio, sollevando un cappello con il bastone).

Durante un safari la sicurezza è garantita dalla guida, il ranger. Egli sa precisamente come e quando avvicinarsi a un animale in base alla sua condizione e al suo umore.

Tuttavia, gli esperti ricordano che in parte sono gli uomini ad essere responsabili degli attacchi sui turisti. Si tratta, infatti, di problemi ambientali: la disattenzione dei turisti, la distruzione degli habitat naturali e del cibo fondamentale di questi animali.

Tags:
vacanze, Animali
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik