12:19 18 Aprile 2019
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Applicazione di taxi russa pronta a eclissare Uber in Messico

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Durante le forti gelate nel 2012 nella città di Yakytsk i tassisti aumentarono i prezzi del 150%. Degli studenti allora decisero di creare un gruppo sui social network chiamato Independent Drivers, dove potevano essere lasciate delle richieste di trasporto con la possibilità di proporre il proprio prezzo. L’idea è diventata talmente popolare da attirare nel gruppo 50.000 persone in pochi mesi.

Un anno dopo il gruppo si è unito con la compagnia Sinet la quale sulla base di esso ha creato un sistema di trasporto ad alta tecnologia. Così è nata l’applicazione inDriver.

“A differenza delle altre applicazione inDriver non stabilisce una tariffa sulla base di un algoritmo. Il costo viene stabilito in maniera democratica. È come un’asta in tempo reale. Le parti possono decidere insieme il prezzo”, ha detto in una intervista con Sputnik Eduardo Aboud, manager di inDriver in America Latina.

Oggi il servizio conta oltre 20 milioni di utenti in più di 200 città e in 14 paesi del mondo. In America Latina, lavora già in otto paesi: Messico, Colombia, Guatemala, Perù, Cile, El Salvador, Ecuador e Brasile. Ed è previsto il lancio in Costa Rica, Repubblica Dominicana, Panama e Honduras.

La differenza dal popolare servizio di taxi Uber non è solo nei suoi metodi di lavoro, ma anche nella sua filosofia. "InDriver restituisce la libertà alle persone in relazione alla decisione dei prezzi, dando la possibilità di scegliere il modello di auto e l’autista. Di conseguenza, vengono risparmiate somme significative", ha spiegato Aboud.

Per entrare nel mercato, la compagnia russa si prende una tassa per ogni corsa, che va dal 7% al 10%. "Questo è inferiore alla commissione dei nostri concorrenti, che è del 20-30%, garantiamo sempre un prezzo più equo", ha aggiunto.

L'applicazione è disponibile per utenti iOS e Android e attualmente opera in quasi 30 città messicane, come Saltillo, Aguascalientes, Celaya, Chihuahua e Ciudad Juarez (Saltillo, Aguascalientes, Celaya, Chihuahua e Ciudad Juárez).

"Siamo molto soddisfatti perché il Messico è il mercato più forte in America Latina. Inizieremo a reclutare personale nella capitale. Il modello inDriver inizia con piccole città e si sviluppa organicamente verso le più grandi. Il pubblico messicano ha accettato l'idea con grande entusiasmo, qui la nostra filosofia della libertà è stata ben accolta."

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